A Vibo allarme per le pavimentazioni storiche
Le storiche pavimentazioni di Vibo Valentia finiscono al centro di un duro scontro tra Italia Nostra e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP). L’avv. Alessandro Caruso Frezza, in qualità di vicepresidente della sezione locale dell’associazione, denuncia il mancato intervento dell’ente di tutela sulle operazioni di svellimento delle basole settecentesche in granito delle Serre di Via Luigi Razza e di quelle in pietra lavica di Via Enrico Gagliardi.
Dopo un primo esposto presentato da Italia Nostra a gennaio e una successiva denuncia come privato cittadino a febbraio, la SABAP ha risposto il 5 marzo, dichiarando che gli interventi in corso sarebbero "stati autorizzati dalla Soprintendenza Speciale per il PNRR nel giugno 2023". Tuttavia, secondo l’avv. Caruso Frezza, nel provvedimento istruttorio del 2023 non vi sarebbe "alcun riferimento al valore storico-culturale immateriale delle pavimentazioni, ovvero alla loro capacità di testimoniare la maestria artigiana del passato". Italia Nostra accusa la SABAP di "un atteggiamento “pilatesco”" e sottolinea che "le prescrizioni imposte – tra cui la sigillatura delle basole con malta cementizia – comprometterebbero definitivamente l’autenticità dei manufatti". Il rischio, secondo l’associazione, è che "il patrimonio storico venga cancellato in nome di interventi che si riducono a semplici “smontaggi e rimontaggi” funzionali all’utilizzo dei fondi PNRR". Per questo motivo, Italia Nostra ha formalizzato un’ulteriore richiesta alla Soprintendenza Speciale per il PNRR affinché "revochi l’autorizzazione concessa e ha informato del caso la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Corte dei Conti". L’avv. Caruso Frezza auspica un intervento del Procuratore Capo Camillo Falvo "per impedire un danno irreparabile e salvaguardare l’identità storica della città".
