Comune Reggio, infiltrazioni mafiose nella Leonia: raffica di condanne
Il Tribunale dello Stretto ha creduto alle accuse dei pm Giuseppe Lombardo e Rosario Ferracane, emettendo pene molto severe
L'impianto accusatorio è stato confermato da una sentenza con la quale sono state inflitte pene durissime: la cosca Fontana era infiltrata nella "Leonia Spa", la società mista del Comune di Reggio che si occupava dello spazzamento dei rifiuti. Il Tribunale dello Stretto ha creduto all'impianto accusatorio dei pm Giuseppe Lombardo e Rosario Ferracane, emettendo una sentenza con pene pesanti: 23 anni e 6 mesi sono stati inflitti al boss Giovanni Fontana, 15 anni e 6 mesi al figlio Antonino Fontana, 12 anni e 6 mesi ciascuno a Giuseppe Carmelo Fontana e Francesco Fontana, 11 anni e 10 mesi a Giandomenico Fontana. E ancora, condannati pure Giuseppe Palizzotto (4 anni e 6 mesi, Giuseppina Suraci (3 anni e 8 mesi), Eufemia Maria Sinicropi (2 anni e 8 mesi), Giuseppe Scaturchio (2 anni), Andrea Antonio Galimi e Giorgio Stiriti (un anno e 6 mesi), Paolo Laganà (1 anno), Domenico Siclari (6 mesi). Condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione Bruno De Caria, l'ex direttore operativo, uomo che avrebbe fatto da primo importante collante con la politica. Gli imputati sono tutti di Reggio Calabria.

In basso da sinistra verso destra: Giuseppe Fontana, Giandomenico Fontana, Giuseppina Surace e Eufemia Sinicropi
