Mileto, collegamento tra Fondazione Natuzza e autostrada: progetto da 20 milioni di euro
Vanno salutate positivamente le notizie che provengono dalla Regione relativamente al progetto della strada di collegamento dall’autostrada A2 con la Villa della Gioia della Serva di Dio Natuzza Evolo. Per lunedì prossimo è stato infatti programmato, per le ore 10, dal dirigente Giuseppe Iiritano, un incontro tecnico presso la Cittadella regionale al quale sono stati in invitati a partecipare, oltre all’assessore Domenica Catalfamo, il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, il responsabile dell’ufficio tecnico dello stesso ente e il dirigente Domenico Pallaria. Nel corso dell’incontro si discuterà delle azioni da intraprendere e degli adempimenti da formalizzare a seguito dell’espletamento di procedura di evidenza pubblica nell’ambito dell’accordo quadro per l’esecuzione delle prestazioni di progettazione. L’importo complessivo dell’opera è di 20 milioni di euro (fondi Cipe).
Collegamento con l'autostrada.
Ma cosa prevede il progetto? In base al preliminare presentato proprio a Mileto il 15 aprile del 2016 presso il Cantiere musicale internazionale, alla presidente della giunta regionale di allora Mario Oliverio, l’arteria collegherà partendo dallo svincolo autostradale della cittadina normanna, la Villa della Gioia e l’abitato di Mileto. Tutto questo in una manciata di minuti, attraverso un percorso di circa sette chilometri. In quella stessa circostanza i tecnici ebbero anche modo di spiegare che l’opera divisa in due lotti punta a creare un nuovo percorso, attraverso la realizzazione della galleria “San Giovanni” ( 570 metri) e il viadotto” Comparni (152 metri). All’indomani di questa presentazione rivolgendoci direttamente all’allora capo della giunta regionale scrivemmo che “è giusto, pretendere già sin dall’inizio che questo progetto per la sua valenza sul fronte della crescita del territorio abbia i crismi della concretezza e, quindi, della piena fattibilità in temi ragionevoli”.
Non continuare con la politica degli annunci.
Scrivemmo tutto questo rifacendoci agli antichi vizi del passato i quali ci insegnano che troppe volte in questa terra, sistematicamente sottoposta al fuoco di fila delle assenze, delle illusioni e delle antiche punizioni scolastiche da faccia al muro, si è giocato, con fin troppa facilità, sulla politica degli annunci senza poi far seguire i fatti e le azioni. A nessuno sfugge, purtroppo, che tante opere iniziate – prove ne sia, per restare in ambito locale la casa mandamentale per la cui realizzazione negli anni Ottanta furono spesi fiori di quattrini - non sono mai giunte in porto con sperpero a ruota libera di denaro pubblico che è solo servito per favorire l’arricchimento di una certa borghesia professionale, sempre pronta a sposare le cause dei vincitori. Macchie sicuramente difficili da cancellare che ancora oggi pesano sul nostro futuro.
Importante occasione di crescita per tutto il territorio.
Ma oggi in piena crisi - per via anche del Coronavirus che ha ulteriormente indebolito la nostra economia e creato nuove povertà - per quanto riguarda questa opera non possiamo fare a meno di sottolineare con soddisfazione che anche se a rilento il progetto sta andando avanti e che i presupposti perché si arrivi alla realizzazione del collegamento ci sono tutti. Certo prima di cantare vittoria dobbiamo aspettare i prossimi passaggi e capire i tempi che si prevedono per la sua realizzazione, ma già il fatto che l’iter stia proseguendo è un buon segnale. Per tutti, nessuno escluso, compresi quanti alla realizzazione di questa arteria di o non ci hanno mai creduto. Un fatto è certo. Ci troviamo di fronte ad un’importante occasione di crescita per tutto il nostro territorio, di Mileto in primis ma anche di tutto il Vibonese, soprattutto sul fronte dello sviluppo del turismo religioso. Ognuno di noi è dunque chiamato a recitare fino in fondo la sua parte.
