Coronavirus, si riaffaccia l'incubo della zona gialla: ecco le regioni a rischio
Lo spettro zona gialla torna ad aggirarsi per la Penisola. I numeri Covid in Italia (qui il bollettino di oggi), a livello complessivo, appaiono ancora sotto controllo. Ma alcune regioni, se il trend in ascesa di contagi, ricoveri e terapie intensive dovesse consolidarsi, rischiano il cambio di colore. Tutto questo mentre si discute della proroga dello stato di emergenza, in scadenza a fine anno. E se in Italia la situazione non sembra al momento allarmante, nell'Est Europa il Covid fa strage. Tra Romania, Bulgaria, Ucraina e Russia i numeri sono drammatici.
I parametri
Innanzitutto, un ripasso sui parametri da tenere d'occhio. In base all'ultimo decreto, sono tre quelli suscettibili: se il tasso di incidenza supera i 50 casi su 100mila abitanti, per restare in zona bianca si devono avere o il tasso di occupazione delle terapie intensive sotto il 10%, oppure quello dei ricoveri ordinari entro la soglia del 15%. Il passaggio di fascia, in sintesi, avviene se tutti e tre i valori vengono sforati.
Le regioni a rischio
Oltre la soglia dei 50 di incidenza, in base alla media settimanale, ci sono al momento 10 regioni. Da nord a sud: Provincia autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia e Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania e Calabria. Di queste, sono solo due quelle vicine alla zona gialla.
