appello-catanzaro.jpg
appello-catanzaro.jpg

Si riapre in appello il capitolo giudiziario dell’operazione antidroga “Maestrale 3”, costola del maxi-processo condotto nel 2024 dalla Dda di Catanzaro. La Terza Sezione penale della Corte d’Appello ha emesso il decreto di citazione a giudizio nei confronti di sette imputati, fissando l’udienza al 24 giugno: Rocco e Salvatore Ascone, Francesco e Armando Galati, Michele Galati, Emanuele Mancuso e Michele Silvano Mazzeo. Il procedimento riguarda posizioni già valutate in primo grado con rito abbreviato, che aveva segnato un ridimensionamento dell’impianto accusatorio, soprattutto per la caduta di gran parte delle aggravanti mafiose. Michele Galati era stato condannato a 20 anni di reclusione, ritenuto figura centrale nel presunto traffico di droga, mentre gli altri imputati avevano ricevuto pene più contenute. Barbieri e Mazzeo, inizialmente assolti, vedranno nuovamente valutate le loro posizioni.

L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia, aveva acceso i riflettori su un presunto sistema di narcotraffico internazionale, con cocaina proveniente dal Sud America e marijuana dall’Albania, destinata non solo al mercato calabrese ma anche ad altre regioni italiane. L’accusa aveva ipotizzato collegamenti con ambienti ’ndranghetisti vibonese, ipotesi in gran parte non accolta in primo grado.

Il processo d’appello sarà decisivo per verificare la tenuta dell’impianto accusatorio e la responsabilità dei singoli imputati, ponendo nuovamente sotto la lente giudiziaria un filone di indagine che aveva già scosso la criminalità organizzata calabrese.