Piano scuola, la rivolta di genitori, presidi e insegnanti. "Così non ci stiamo"
"Sul Piano scuola per settembre ci aspettavamo delle indicazioni più specifiche, a esempio su livello minimo di servizio. Si demanda tutto a dei tavoli regionali composti da tantissime persone che avranno difficoltà a dare risposte concrete e operative". Così Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi, a 24Mattino su Radio 24 commenta il Piano scuola 2020-2021 del ministero dell'Istruzione. Il Piano prevede che a settembre le lezioni si estendano alla giornata del sabato ma, fa notare Giannelli, il sabato "ci sono già scuole che lo fanno, non è né un problema né una soluzione, quello che conta è il numero di ore di lezione effettivamente erogate. Su questo mancano indicazioni, dal documento non riesco a capire se è possibile apportare uno sconto al numero di ore complessive purché garantite a tutti oppure no, non cambia nulla farlo in cinque o sei giorni". A proposito dell'autonomia Giannelli specifica che "non è mai decollata per mancanza di risorse e di libertà di gestione dei dirigenti scolastici del personale delle risorse economiche e logistiche, in modo più chiaro di come è stato fatto negli ultimi vent'anni, su questi due punti purtroppo non ci siamo".
Su Twitter la posizione della ministra Lucia Azzolina, che specifica: "In merito alla riapertura delle scuole a settembre le Linee guida saranno portate domani in Conferenza Unificata. Leggo tante interpretazioni, molte sbagliate. Questo aiuta solo ad alimentare la confusione".
