Cronaca

Un largo di Vibo intitolato alla memoria di un noto cittadino

È stato un silenzioso promotore e attivo sostenitore della cultura archeologica e artistica della città

Generico maggio 2024

Un’intera giornata in memoria di Vincenzo Nusdeo. Nel venticinquesimo della sua morte, la Città di Vibo Valentia lo ricorda nel giorno del suo compleanno essendo nato il 9 maggio 1906.

Grazie all’attività dell’Associazione Civitas presieduta da Raniero Pacetti, è stato realizzato per il 9 maggio un programma di eventi che si aprono la mattina alle ore 11.00 quando il Sindaco Maria Limardo scoprirà la targa nel luogo che da questo momento sarà individuato quale Largo Vincenzo Nusdeo, come da delibera comunale.

La cerimonia di intitolazione si terrà nello spazio antistante la Chiesa del S.S. Rosario, proprio lì dove Vincenzo Nusdeo ha vissuto ed ha avviato, subito dopo la seconda guerra mondiale, un centro di analisi cliniche, contribuendo in tal modo a rendere localmente la sanità più a portata dei cittadini.
Ma Vincenzo Nusdeo è stato innanzitutto un silenzioso promotore e attivo sostenitore della cultura archeologica e artistica della città di Vibo Valentia, come dimostrano la sua passione rivolta alle antichità e le varie battaglie intraprese per la tutela dei beni culturali e per l’istituzione del Museo Archeologico Statale “Vito Capialbi”.

E proprio grazie all’iniziativa del Direttore del Museo, Maurizio Cannatà, sarà di particolare interesse l’appuntamento del pomeriggio a partire dalle ore 17.00, quando nel Giardino del Castello, sede del Museo, si terrà la cerimonia di “Inaugurazione della stele in memoria del dott. Vincenzo Nusdeo”, alla presenza del Direttore Maurizio Cannatà, che coordinerà il momento, del Sindaco Maria Limardo, del Prefetto Paolo Giovanni Grieco e del Segretario dell’Associazione Civitas Maurizio Bonanno. Alla cerimonia seguirà una conferenza dove interverranno l’Archeologa Maria D’Andrea, il Direttore dell’Archivio Diocesano, mons. Filippo Ramondino, i prestigiosi Archeologi Ermanno Arslan e Claudio Sabbione ed il Presidente della Civitas, Raniero Pacetti.

La stele è opera del noto scultore Rocco Famà, che, insieme al figlio Giuseppe, ha realizzato quello che vuole essere un doveroso omaggio all’uomo di cultura, mirabile esempio di amore verso la città.

Questa “Giornata alla Memoria di Vincenzo Nusdeo” è stata programmata per volontà dell’Associazione Civitas, che ha pensato fosse giusto ricordare lo spirito che animava chi, a differenza dei collezionisti ottocenteschi, coniugava la privata passione antiquaria all’idea di estendere la fruizione dei tesori archeologici e dei reperti antichi, già ritrovati o che emergevano durante lavori edili nei diversi siti cittadini, ad una platea più ampia al fine di far nascere e coltivare nella società civile vibonese il senso del recupero, della salvaguardia e della tutela dei beni archeologici, architettonici e artistici della città.

Da qui, il suo impegno che, nella seconda metà del secolo scorso, lo vide protagonista nella ideazione e realizzazione del Museo Archeologico cittadino, e più in generale, nella preparazione di iniziative volte alla salvaguardia e al restauro di importanti opere architettoniche e scultoree. Nella sua qualità di presidente del Lions Club di Vibo Valentia, oltre all’apertura del Museo Archeologico, fu promotore di una serie di attività culturali che successivamente portò avanti con l’associazione Civitas da lui fondata, nel 1972, insieme ad altri esponenti della società civile vibonese, con l’impegno di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico culturale della città.

Con l’istituzione del Museo Archeologico “Vito Capialbi” cominciò una nuova intensa stagione di indagini dentro la città e nel territorio circostante, organizzate e scientificamente dirette dall’archeologo Ermanno Arslan, inviato dal soprintendente Giuseppe Foti. Nel corso di queste campagne di scavi in uno dei luoghi di maggiore interesse archeologico, in particolare nella necropoli greca, all’estremità sud-occidentale di Vibo Valentia, fu rinvenuta il 13 settembre 1969 la celebre laminetta orfica, reperto, sulla cui importanza storica e archeologica molto ancora si potrebbe dire e fare
L’auspicio è che questa “Giornata in Memoria di Vincenzo Nusdeo” diventi uno stimolo per un più profondo richiamo all’attenzione degli studiosi sulla greca Hipponion per riprendere, nel solco di quanto già indicato dagli scavi di Paolo Orsi ma non ancora portati a concreto compimento, il doveroso lavoro di valorizzazione contribuendo così alla promozione dell’immagine della città.

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