Il tentativo disperato di salvare la "Prima" al teatro di Vibo
Il sipario della stagione teatrale di Vibo Valentia rischia di alzarsi, o meglio non alzarsi, in un'atmosfera di incertezza (Ne avevamo parlato in un precedente articolo, clicca qui per consultarlo). Il sindaco Maria Limardo ha intrapreso un tentativo disperato per salvare la prima data, recandosi a Roma per un incontro cruciale con la direzione artistica, affidata al prestigioso Teatro Parioli. Tuttavia, nonostante gli sforzi profusi, il destino dello spettacolo rimane avvolto nel mistero, con il tempo che scorre implacabile verso la fatidica data del 14 febbraio.
La situazione è resa ancora più intricata dall'imminente riunione della Commissione per l'Attività di Pubblico Spettacolo, prevista per domani, che coinvolge non solo il Comune, ma anche diversi organi di sicurezza. La mancanza dell'autorizzazione essenziale dei vigili del fuoco getta un'ombra cupa sullo svolgimento dello spettacolo di Ale e Franz, previsto per la serata di San Valentino. Sui canali social degli artisti e sui siti di booking, nel frattempo, non c'è nessuna traccia.
Le possibilità sono tre: l'arrivo in extremis dell'autorizzazione, la concessione con riserve della stessa o, in alternativa, l'appiglio ad una normativa specifica che prevede una autocertificazione. Quest'ultima scelta, seppur rischiosa, potrebbe rappresentare l'ultima spiaggia per l'amministrazione, sebbene le implicazioni penali potrebbero essere pesanti.
Il nuovo teatro comunale, presentato con tanto entusiasmo all'interno della struttura di Moderata Durant lo scorso 30 dicembre, rischia di veder compromesso il suo battesimo. E mentre il countdown verso il debutto si avvicina inesorabile, restano numerosi interrogativi irrisolti.
Quanto costeranno i biglietti? Saranno disponibili abbonamenti? Nel primo caso, si parla di una distinzione tra platea e balconata, ma manca il "quibus", mentre nel secondo non sembra essere previsto un acquisto comulativo valido anche per gli spettacoli a venire. Queste incognite gettano un'ombra di incertezza che pervade anche la cittadinanza, che non ha lesinato critiche.
Nonostante le difficoltà, l'amministrazione, guidata dal sindaco Maria Limardo, continua a lavorare per cercare di compiere un vero e proprio "miracolo" che consenta lo svolgimento dell'evento. Ma il tempo stringe e la pressione aumenta, mentre il pubblico attende con trepidazione di conoscere il destino della tanto attesa prima data. Qualora dovesse esserci il lieto fine, domani pomeriggio aprirà il botteghino. Che potrebbe essere solo digitale.
