Sette persone indagate, per una delle quali si sono spalancate le porte del carcere mentre quattro sono state sottoposte ai domiciliari, tutte però interdette per una anno “dall’esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese”. Sequestrati inoltre un’azienda agricola e denaro e beni per un valora che si stima superi i 10 milioni di euro.

È questo l’esito di un’indagine condotta dalla Procura di Vibo, diretta dal procuratore Camillo Falvo, e che stamani ha portato all’esecuzione delle misure personali e patrimoniali emesse dal Gip del tribunale locale.

Ai coinvolti gli inquirenti contestano a vario titolo l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari e la bancarotta fraudolenta.

Le investigazioni sono state avviate dopo il fallimento di una prima società che operava nel settore ortofrutticolo e poi di altre cinque produttive che, sulla base delle relazioni del curatore, sono state riconosciute come una estensione della prima.

La Guardia di Finanza, attraverso degli accertamenti di natura economico finanziaria e l’utilizzo delle banche dati dedicate, insieme ai Carabinieri, che si sono invece occupati delle attività tecniche per riscontrare gli elementi raccolti, ipotizzano l’esistenza di gruppo criminale che avrebbe utilizzato le società in questione per condurre delle operazioni fittizie, delle distrazioni di beni che avrebbero portato al fallimento le stesse così da frodare l’erario e i creditori.

I NOMI
Nel complesso, le fiamme gialle hanno stimato un ammontare di fatture per operazioni considerate inesistenti per 37 milioni di euro, con un’evasione delle imposte stimata in 7,7 milioni e debiti nei confronti dello stato e dei e dei creditori 15,8 milioni.
Francesco Barbieri, 51 anni di Briatico; Aldo Barbieri, 43 anni di Briatico, già rappresentante legale delle società Ortomania e Sapori Mediterranei, nonché liquidatore della Geosapori srl; Giuseppe Barbieri, 50 anni di Briatico, già legale rappresentante della B&F srl; Basilio Calzona, 51 anni di Cessaniti, legale rappresentante delle società Ortomania e Geosapori; Immacolata Burzese, 49 anni di Briatico, moglie di Francesco Barbieri e già socia della Sapori Mediterranei, nonché responsabile amministrativo della Cof; Giuseppe Francica, 60 anni di Briatico, già consigliere della Cof e amministratore della B&F srl; Pietro Francica, già amministratore unico della B&F srl. Francesco Barbieri finisce in carcere; Aldo e Giuseppe Barbieri, Immacolata Burzese e Basilio Calzona, agli arresti domiciliari. A tutti gli indagati il gip Loffredo ha applicato la misura interdittiva dell’esercizio di funzioni direttivi in seno a persone giuridiche e imprese per dodici mesi.