L'assessore all'Ambiente del Comune di Vibo Valentia, Vincenzo Bruni, ha voluto dire la sua in merito all'articolo pubblicato ieri sulle nostre pagine in merito alla mini discarica creatasi su viale Affaccio, nei pressi di un condominio (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO). «Dispiace constatare come ad oggi ancora via sia qualcuno, a dire il vero pochissimi, che pensa di arrecare danni ambientali, igienico-sanitari ed economici alla nostra città. La situazione di quel condominio va avanti da sempre perché i residenti e l’amministratore non vogliono in alcun modo adeguarsi a quelle che sono le norme europee, nazionali e comunali continuando a credere di vivere in un’isola felice, perché così gli hanno concesso prima di noi, al contrario della stragrande maggioranza dei vibonesi che con senso civico hanno contribuito al decoro della nostra città insieme all’attività e agli indirizzi dell’Amministrazione e all’opera di applicazione delle nostre direttive e di sensibilizzazione portata avanti dalla ditta Ecocar e dagli operatori stessi», ha dichiarato a Zoom24.it.

«Dall’insediamento abbiamo cercato di sanare questa situazione con interventi bonari concordando modalità di svolgimento del servizio e fornitura delle attrezzature; sottolineo che, recandomi come al solito personalmente sul posto, più volte ho chiesto all’amministratore di fornire elenco dei residenti per la distribuzione dei mastelli, elenco mai fornitoci non so per quale motivo, o forse lo posso immaginare. - ha continuato Bruni - Siamo passati poi all’attività sanzionatoria nei confronti del condominio e dei singoli residenti con attività svolta dal Dec e dal Tutor Ecocar ma anche questo non ha sortito alcun effetto».

«Infine la legge ci consente la sospensione del servizio solo per quanto non conforme, di questo si tratta e non di disservizi della ditta che nella zona svolge egregiamente l’attività, notificata all’amministratore ufficialmente il 15 marzo con diffida a bonificare l’area, privata e non pubblica, a proprie spese per motivi igienici e sanitari. - ha asserito l'assessore all'Ambiente - Lunedì chiederò formalmente agli uffici comunali la verifica amministrativa e tributaria di tutti i residenti, di cui vi darò riscontro, e le verifiche sanitarie da parte degli enti preposti ai quali denuncerò la situazione. Infine mi chiedo e chiedo ai cittadini perché queste persone e attività dovrebbero non differenziare il rifiuto, non usare i mastelli e continuare ad usare i sacchi neri? Cosa hanno di diverso da tutti noi altri cittadini?».

«In questo settore l'Amministrazione non ha mai fatto e nè mai farà sconti ad alcuno e i risultati raggiunti, sotto gli occhi di tutti, ci danno ragione ma soprattutto tengo a precisare che nessuno pensi di usare le casse comunali e i tributi pagati dai cittadini per aree private o per comodità personali. In conclusione, ringraziando il Dec, la Polizia Locale e la ditta Ecocar per i risultati raggiunti, dichiaro che il rifiuto resterà lì su area privata finché coloro che hanno combinato il pasticcio non prenderà la propria busta e la differenzierà per come uso civile o finché non verrà bonificata l’area a proprie spese al netto degli accertamenti amministrativi e tributari e delle verifiche sanitarie che da lunedì partiranno».