Il noto promoter e attuale consigliere comunale a Lamezia Terme, nonché ex candidato a sindaco, Ruggero Pegna, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di falsità ideologica. Come riportato dal Corriere della Calabria dovrà presentarsi davanti al giudice monocratico del Tribunale di Lamezia, Domenico Riccio, il prossimo 17 maggio 2023.

Il procedimento nasce quando Vincenzino Ruberto, primo dei non eletti in occasione dell’elezione del nuovo sindaco, aveva presentato una serie di denunce alla fine del 2019 nei confronti di alcuni componenti del consiglio comunale di Lamezia Terme che, secondo Ruberto, avrebbero reso false dichiarazioni nelle autocertificazioni relative «all’insussistenza di incompatibilità in corso» con il Comune lametino. Pegna, riporta ancora il Corriere della Calabria, aveva sempre sostenuto che i debiti verso l’ente fossero frutto «di un errore dell’amministrazione che aveva considerato il promoter comproprietario di un immobile per il quale risultava omesso il pagamento dell’Imu». Una tesi peraltro accolta dal pm del Tribunale di Lamezia Terme che, nel frattempo, aveva presentato richiesta di archiviazione, in parte motivata all’epoca dalla sospensione del consiglio comunale.

 

Secondo l’accusa, però, Ruggero Pegna con dichiarazione resa al sindaco del Comune di Lamezia Terme «il 20 dicembre 2019, attestava di non trovarsi nelle condizioni ostative di incompatibilità e ineleggibilità» – facendo riferimento agli articoli 60 e seguenti del decreto legislativo 267/2000 – «attestazione falsa perché il 19 dicembre 2019 aveva presentato al Comune di Lamezia Terme – Settore Entrate Comunali e Tributi –  la richiesta di rateizzazione di tre cartelle» corrispondenti a pagamenti omessi di Imu e Tari per 3.333,88 euro. Dopo un ulteriore e successivo controllo era poi stato riscontrato che «l’importo complessivo del debito tributario a suo carico, alla data di presentazione dell’autocertificazione, risultava pari a 3.061,12 euro».