Un giovane sindaco vibonese si scaglia contro l'aborto ed Emma Bonino
Un sindaco del Vibonese si è scagliato contro Emma Bonino, una delle figure chiavi del femminismo italiano e personaggio di riferimento dei radicali italiani. Si è spesa molto per l’istituzione di una legge a favore dell’aborto, avvenuta nel 1978 con la legge 194. Durante questa tornata non è stata eletta, e ciò ha spinto Marco Martino, primo cittadino di Capistrano e fra i più giovani amministratori d’Italia, a pubblicare su Facebook un post pubblico che ha generato la reazione di molti utenti.
«Lei è Emma Bonino, finalmente non siederà più tra i banchi del Parlamento. Non è stata eletta in questa ultima tornata elettorale dopo aver vissuto sulle spalle degli italiani con stipendi eccellenti e vitalizi riconosciuti. – ha scritto corredando una foto - È nota per gli aborti clandestini commessi a centinaia di donne uccidendo altrettanti bambini innocenti. Sembrerebbe una cosa da nulla dal momento che si è sempre battuta nel riconoscere questo diritto a tutte le donne, ma in che modo? Forse inducendo all’aborto feti malati e sofferenti? No, feti sani e vegeti che avrebbero dovuto dare alla luce tutte le persone che hanno deciso che un bambino avrebbe potuto creare un intoppo di vita».
Marco Martino ha continuato nella sua personale disamina: «Ma chi siamo noi per decidere della vita degli altri? Come sarebbe possibile che per il nostro egoismo permettesse di porre fine alla vita di un nascituro che non ha avuto alcuna colpa se non quella di far battere il proprio cuoricino nella speranza che ad attenderlo, una volta nato, ci fossero stati genitori pronti ad amarlo ed accudirlo? Come si può essere così meschini nel praticare clandestinamente la cessazione dell’esistenza di un nascituro? Come è possibile che una persona del genere possa aver rappresentato le istituzioni più importanti per decine di anni?».
Quesiti che hanno tutti un preciso riferimento, ovvero Emma Bonino. «Oggi l’Italia dovrebbe festeggiare questo importante evento. La fuoriuscita dal Parlamento di una persona così dovrebbe sapere di eticità, di rispetto di tutte quelle anime volate in cielo, di pulito ma soprattutto di vittoria verso tutte quelle mamme disperate perché non possono avere figli e fanno l’impossibile per avere una gravidanza. – ha continuato il sindaco di Capistrano - I figli sono doni di Dio e nessuno, dico nessuno, dovrebbe permettere tutto ciò. Pertanto oggi gioisco nella speranza che le coppie giovani e non, riflettano seriamente prima di commettere una tale follia. Lasciateli in ospedale se non li accettate, date la possibilità a tutti quei genitori adottivi di poterli amare e crescere secondo sani valori, concedendo loro il dono più bello e legittimo di questo mondo: quello della vita».
