Comunali a Catanzaro, Ferro: “Avventura entusiasmante”

La deputata sul centrodestra: “Spero si possa tornare all’unità”

«Un’avventura difficile ma ancora più entusiasmante. Siamo abituati alle avventure difficili, ne abbiamo già fatte nel recente passato, penso alle regionali che mi hanno visto in campo. Affronterò anche questa con l’impegno e con la volontà di dare ovviamente un significato a questa mia, e soltanto mia volontà, seguita alla richiesta della base del partito di scendere in campo, sotto la bandiera di Fratelli d’Italia. L’obiettivo è quello di avere la possibilità di mettere dopo tanti anni piede in questo Comune attraverso una lista giovane e nuova e che al 90% rappresenta l’identità di quello in cui crediamo».

Lo ha detto all’esterno del Comune dopo la presentazione della lista, la deputata di FdI Wanda Ferro, vicecapogruppo alla Camera, candidata sindaco di Catanzaro in solitaria per il partito di Giorgia Meloni, che nel capoluogo calabrese al voto si è smarcato così dalla scelta delle altre due principali formazioni del centrodestra, Fi e Lega, che hanno deciso di sostenere il candidato sindaco civico Valerio Donato, ex Pd.

«Porteremo quel valore aggiunto – ha detto ancora Ferro – che speriamo serva alla città e la città, secondo me, saprà premiarci. I rapporti nel centro destra? Anche dopo l’ultima settimana in cui si è parlato di una nuova riapertura del tavolo di coalizione e che ci ha fatto ancora di più perdere tempo su dei tempi già estremamente forzati. Alla fine non c’è stata la convergenza su quello che poteva essere un progetto civico e che troppo spesso ha avuto incidenti di percorso. Si è deciso, perché voglio ricordare che parliamo di situazioni e di problemi che si sono affrontati a livello nazionale, un ragionamento differente a Catanzaro così come a Viterbo o in altre città».

«Auspico, comunque, – ha detto ancora Ferro – che il centrodestra a livello nazionale si possa rivedere e trovare quella sintesi che per tanti anni ci ha visto insieme superando divergenze e divisioni. Del resto FdI è rimasta fuori dal Governo Conte e dal Governo dei migliori. Credo che questa nostra scelta debba essere compresa come una scelta di grande forza, di grande coraggio ma anche di grande identità».