Il Sistema bibliotecario vibonese ha un nuovo presidente

Si tratta del sindaco di Zambrone Corrado L’Andolina che vuole mettersi subito al lavoro per il rilancio

L’assemblea dei sindaci, lo scorso lunedì, ha eletto, all’unanimità, il nuovo presidente del Sistema bibliotecario vibonese nella persona di Corrado L’Andolina, attuale sindaco del Comune di Zambrone che subentra ad Antonio Lampasi sindaco del Comune di Monterosso.

Il Sbv si è caratterizzato nella sua storia per le innumerevoli iniziative culturali che hanno dato lustro alla città di Vibo Valentia e alla sua provincia. Il suo è un patrimonio d’inestimabile valore sia libresco che di conoscenze e di esperienze di vita culturale. A tale proposito vanno menzionati il famoso festival culturale “Leggere e scrivere” che si è imposto come uno dei più prestigiosi su scala nazionale, il ruolo centrale svolto nell’ambito del Sistema bibliotecario regionale (Sbr) e nel portale bibliotechecalabria.it che annovera i cataloghi dei libri di tutte le biblioteche calabresi aderenti al Sbr.

Il neoeletto presidente, Corrado L’Andolina ha dichiarato: «Ho accettato questo ruolo per l’amore profondo che nutro verso la città di Vibo Valentia e dell’intera provincia che subirebbero gravissimo vulnus dalla chiusura o dal depotenziamento del Sbv. Anzi, l’intera Calabria subirebbe serio pregiudizio dalla concretizzazione di tale eventualità. Di certo, è il momento del rinnovamento del Sbv che dovrà essere prima di tutto strutturale, per cui sarà necessario dotarsi di strumenti organizzativi appropriati alle sfide dei tempi. E in secondo luogo nel modo di approcciarsi a una politica della cultura ispirata, sempre di più, dalla dialettica e dalla sintesi. Il resto è nelle mani delle istituzioni che ne fanno parte o di imprescindibile riferimento, le quali, in breve tempo, avranno l’onere di dimostrare, coi fatti, se ed in che termini intenderanno approcciarsi a questo nuovo percorso. Politica e cultura, binomio inscindibile, sono, d’altronde, gli strumenti più efficaci per cambiare, in meglio, il mondo che ci circonda».