Le giravolte della senatrice Silvia Vono: da Italia Viva a Forza Italia

Già esponente di Italia dei Valori e sostenitrice del centrosinistra calabrese, nel 2018 è stata eletta al Parlamento con il Movimento Cinque Stelle

Da passionaria grillina alla corte di Silvio Berlusconi. La senatrice calabrese Silvia Vono si rende protagonista di un’altra giravolta: dopo aver lasciato i pentastellati per aderire ad Italia Viva, strappa anche con il partito di Renzi per approdare in Forza Italia. Il terzo partito cambiato in meno di quattro anni. E con nonchalance, dopo aver vestito la casacca di movimentista prima e riformista poi, adesso si è scoperta liberal-conservatrice. Eletta nel 2018 con il Movimento Cinque Stelle, la parlamentare era transitata ai renziani lo scorso 25 settembre 2019. Il suo cursus honorum inizia molto prima, con Italia dei Valori, rimanendo negli ambienti del centrosinistra fino al passaggio ai pentastellati che produrrà un posto a Palazzo Madama dopo la vittoria nel collegio uninominale Catanzaro-Vibo Valentia con il 39,18% dei voti, superando l’uscente Piero Aiello, esponente del centrodestra.

Le prime crepe nel rapporto tra Vono e Italia Viva si erano intraviste alle porte dell’ultima tornata elettorale per le regionali. Dopo l’annuncio di Ettore Rosato che Italia Viva non avrebbe partecipato in alcun modo alla corsa verso la Cittadella, Vono aveva annunciato – in un’intervista al Corriere della Calabria – una possibile discesa in campo in solitaria tra le fila del centrosinistra.

“E’ una scelta maturata ormai da agosto scorso – spiega la senatrice al “Corriere della Calabria” – quando il partito ha gestito in maniera tragicomica le elezioni regionali nella mia Calabria. Un vero e proprio disastro che mi ha profondamente delusa e amareggiata anche perché nessun chiarimento interno vi è stato né prima né in seguito alle elezioni calabresi. A livello parlamentare – prosegue – il dialogo lo definirei assente anzi “asintomatico” per usare un termine tristemente molto diffuso oggi. Fin dal mio ingresso nel partito ho cercato di accendere un faro sui territori e sulla cura degli stessi, ribadendo l’importanza di costruire una rete di rapporti importanti attraverso un’organizzazione seria e capace ma nulla, la macchina del partito, in Calabria come altrove, si è mossa solo per la promozione del libro del Senatore Renzi e adesso per l’elezione del Presidente della Repubblica. Noi Parlamentari ora torniamo utili, come numerini, per il solito bluff di essere l’ago della bilancia a cui, francamente, non crede più nessuno”.

Per queste ragioni, sottolinea la senatrice Vono, “e proprio in questo delicato momento democratico, per mia onestà intellettuale e per rispetto degli elettori, profondamente delusa dalla gestione del partito, identificato solo nell’intelligenza salottiera del proprio leader, non ho altra scelta che quella di ufficializzare il mio addio ad Italia Viva. Il territorio è al centro del mio mandato parlamentare. Un territorio fatto di donne e uomini che mi hanno dato fiducia e a cui io intendo dare voce al massimo livello possibile. Per queste ragioni, con rinnovata passione ma mantenendo immutato l’impegno per il supremo interesse degli italiani e dei calabresi, ho scelto di aderire a Forza Italia. L’unico partito che in questi anni – conclude – ha dimostrato di essere veramente attento alla mia Calabria e che rappresenta un baluardo di quei valori democratici, liberali, cattolici, europeisti e garantisti in cui mi riconosco. L’unico vero centro e l’unica vera casa di tutti noi moderati”. Insomma, una scelta fatta nel “rispetto e negli interessi degli elettori”. Sarebbe, a questo punto, interessante conoscere il pensiero di questi “rispettati elettori” pentastellati che hanno barrato il simbolo del Movimento fondato da Peppe Grillo e adesso si ritrovano la loro parlamentare di riferimento nel partito di Berlusconi. Veramente interessante.