Coronavirus nel Vibonese, scuole nel mirino: i genitori chiedono la dad

“Non possiamo sottoporre ripetutamente a tampone i nostri bambini”

“I numeri del contagio non sono chiari nel nostro centro: mantenere le scuole aperte non è opportuno”. Esordiscono così molti genitori dei bambini frequentanti le scuole di Briatico nell’esporre il proprio disappunto circa il prosieguo della didattica in presenza.
“Si stanno rilevando casi in continuazione tra alunni e docenti- affermano i genitori-; non possiamo sottoporre ogni cinque giorni i nostri figli a tampone”. Oggi, infatti, vi è stato l’ennesimo screening per gli alunni della Primaria di Briatico: “C’è da aggiungere-tuonano i genitori-che i test non vengono eseguiti in paese, ma bisogna recarsi a Vibo e fare lunghe file”.

Malcontento anche a Maierato: anche nel piccolo centro dell’Angitola i genitori chiedono la dad. “I  bambini sono stati sottoposti a test rapido l’8 e il 14 gennaio, il 19 a molecolare-spiegano-, per via del riscontro continuo di positivi: non possiamo andare avanti in questo modo”. Vista la situazione, molti scelgono di non mandare i propri figli a scuola per paura del contagio: “La didattica a distanza garantirebbe più continuità e sicurezza”