Critiche all’assessorato alle Politiche sociali di Vibo, chiesto l’accesso agli atti

Cinque consiglieri comunali di minoranza attaccano: “Manca la trasparenza. L’assessore dovrebbe rassegnare le dimissioni”

“Apprendere dalla stampa di una querela ai danni dell’assessore alle Politiche Sociali (Rosamaria Santacaterina, ndr) del Comune di Vibo Valentia sporta dal consulente tecnico che per diversi anni ha affiancato il nostro Comune e causata da “false e gravi affermazioni esternate dall’assessore durante il question time del 18/10/2021”, lascia amareggiati e perplessi”. A scrivere sono ci consiglieri di minoranza Lorenza Scrugli, Elisa Fatelli, Laura Pugliese, Stefano Soriano e Stefano Luciano.

Gli stessi aggiungono: “Da mesi esprimiamo con forza tutto il nostro dissenso nei confronti di un settore che, dopo più di due anni e mezzo, poco o nulla ha prodotto e, ancor peggio, sempre è rimasto sordo alle richieste di chi domandava un cambio di passo unicamente a tutela delle fasce più deboli della popolazione. Proprio le enormi perplessità sollevate dalle parole dell’assessore durante il question time, perplessità rese ancora più profonde dalle successive dichiarazioni espresse dal dottor Luzzo a mezzo stampa, avevano indotto alcuni consiglieri a produrre accesso agli atti la cui risposta non solo è andata ben oltre i tempi previsti dalla legge ma, ancor peggio, è stata tanto parziale ed omissiva da non consentire in alcun modo di desumere quanto effettivamente richiesto”.

Gli stessi esponenti d’opposizione colgono l’occasione per “evidenziare che produrremo nuova istanza ricorrendo a tutte le sedi competenti qualora la stessa continuasse a non essere evasa e ribadire che la tanto decantata legalità e trasparenza dovrebbe innanzitutto trovare riscontro nei fatti e negli atti di questa amministrazione. Continuiamo inoltre, per come sempre e incessantemente fatto in aula, a chiedere all’assessore di affrontare quel confronto al quale troppo spesso si è sottratta, di svolgere il proprio ruolo vigilando su quanto accade in assessorato e, qualora le parole da Lei espresse nel question time che tanti dubbi hanno in noi sollevato, risultassero dagli atti davvero non veritiere, di rassegnare delle dimissioni ormai inevitabili e doverose nei confronti di chi, da oltre due anni e mazzo, attende che l’azione amministrativa di questo assessorato trovi nelle loro necessità, il faro illuminante un percorso che fino a questo momento ha riservato loro davvero poco o nulla”.