Variante Omicron, sintomi e vaccini: cosa sappiamo finora

L’esperienza del Sudafrica: i pazienti stanno bene. Ma gli esperti concordano: “Presto per pronunciarsi su virulenza”

La nuova variante di Sars-Cov2 ribattezzata Omicron preoccupa le autorità di tutto il mondo. Proprio questa sera la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen ha parlato di “corsa contro il tempo” per contrastare gli effetti della mutazione scoperta in Sudafrica. Gli allarmi di ministri e istituzioni sanitarie rimbalzano sui giornali che non esitano a utilizzare titoli forti. Ma cosa possiamo davvero dire a proposito di Omicron, dei sintomi ad essa associati? Cosa sappiamo veramente oggi dell’efficacia dei vaccini esistenti sul mercato nel prevenire il contagio e il Covid grave? Sintetizzando, la risposta è: molto poco. La stessa Von del Leyen ammette che “ci vorranno due-tre settimane per avere una visione completa”. Circa due settimane è il tempo necessario per capire se e fino a che punto la nuova variante è in grado di eludere la copertura vaccinale, scrive la virologa enny Moore, dell’Università del Witwatersrand a Johannesburg, sulla rivista Nature.

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