Il Consiglio comunale di Vibo - iniziato con la consueta calma alle 12:15 dopo che nella giornata di ieri era saltato per la mancanza dei consiglieri di maggioranza - ha ratificato oggi alcune variazioni di bilancio che erano già state approvate dalla Giunta Limardo. “Abbiamo il bilancio approvato fino alla fine dell’anno al di là dell'eventuale dichiarazione di dissesto - ha ricordato l’assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo - e la variazione che viene portata in ratifica, su cui c’è stato il parere positivo dei revisori, prevede comunque il mantenimento dell’equilibrio di bilancio”. Al momento del voto l’opposizione ha deciso di lasciare l’aula e, dunque, il provvedimento è stato approvato all’unanimità dai membri di maggioranza presenti.


Il consigliere Giuseppe Policaro (Vibo Democratica) è intervenuto per sottolineare la variazione in merito alla tassa di soggiorno. Erano infatti stati previsti 12mila euro e, alla fine, ne sono arrivati 10mila in più. Troppo poco, secondo il consigliere di opposizione: “Ritengo che questa previsione sia assolutamente insoddisfacente nonostante la pandemia del Covid. Davanti a due eventi come Vibo Capitale del libro e Tropea Borgo dei borghi, che avrebbero dovuto catalizzare il turismo, ci saremmo aspettati somme maggiori. I turisti che Tropea non ha potuto avere perché sold out, ad esempio, Vibo non li ha saputi intercettare”.


Prima dell'approvazione anche del bilancio consolidato del 2020 e del regolamento per la gestione dei contratti di sponsorizzazione, diverse sono state le interrogazioni presentate nei 60 minuti iniziali dedicati alle interpellanze dei consiglieri. Ad aprire le (movimentate) danze è stata la richiesta del consigliere Stefano Luciano (Pd) di “conoscere i rapporti tra il Comune e il Sistema bibliotecario vibonese in relazione ai fatti recenti, tra cui la nomina del direttore, nonché ad altri atti amministrativi”. Una risposta in realtà non c’è stata in quanto l’assessore delegato dal sindaco a rispondere, Pasquale Scalamogna, presente ieri nella prima convocazione “con la risposta pronta”, oggi era invece assente. Fatto che ha scatenato le ire del capogruppo del Partito Democratico: “Il sindaco e il suo delegato si sottraggono al confronto su legalità e trasparenza. Cosa avete da nascondere sul Sistema bibliotecario, cosa avete da nascondere - ha tuonato Luciano - in merito ai rapporti economici tra Comune e il Sbv, in merito alle nomine che vengono fatte da padre a figlio rispetto alle quali si chiede che venga fatta trasparenza? O avete qualcosa da nascondere e non fate venire l’assessore, o ancora peggio l’assessore se ne frega”.


A questa è seguita un’altra interrogazione del Pd, presentata questa volta dal consigliere Stefano Soriano, circa la “chiarezza sui fondi utilizzati per Vibo Capitale del libro”. “Tutti gli atti sono sul sito del Comune. Tutto ciò che viene speso - ha risposto l'assessore alla Cultura Daniela Rotino - è lì. Come si procede: si è tenuto conto delle richieste che ci sono arrivate, e ogni giorno ne arrivano in continuazione, in merito a vari eventi inerenti alla promozione del libro. Vengono poi catalogate in base alla tipologia e se ne valuta la qualità". Informando inoltre del fatto che "abbiamo inviato un rapporto con lo sviluppo dei 27 punti del dossier e, accanto, la spesa relativa a ogni punto”.


Al centro del dibattito anche la stabilizzazione dei precari di Calabria Lavoro utilizzati dal Comune. L’interrogazione, presentata dai consiglieri Pugliese e Fatelli (gruppo misto) e Scrugli (Vibo da Vivere), mirava a “conoscere le azioni concrete poste in essere dall’Amministrazione per la stabilizzazione dei lavoratori già operanti e utilizzati all’interno del Comune”. A breve infatti scadrà la proroga del contratto annuale e i tre consiglieri hanno chiesto se “sono state avviate le relative procedure per la stabilizzazione”.


"È una pratica delicata e difficilissima
- ha risposto il vicesindaco e assessore al Personale Primerano - che va trattata con i vertici della Regione, in quanto trattasi non di un rapporto diretto tra Comune e lavoratori, come erano ad esempio gli Lsu, ma di un’utilizzazione perché hanno un rapporto con Calabria Lavoro mentre sono utilizzati dal Comune e da altri enti. In particolare abbiamo chiesto alla Regione come arrivare alla stabilizzazione e ci hanno risposto che se facciamo l’assunzione abbiamo diritto per 3 anni a un rimborso di 9mila euro l’anno per ogni dipendente”. La pratica però è ferma, afferma Primerano, "perché ogni amministrazione per poter assumere deve fare un piano di fabbisogno del personale che deve andare al ministero dell’Interno che, a sua volta, valuta se ci sono i presupposti per avere un equilibrio di bilancio nel tempo”. Insoddisfatta la consigliera Pugliese: “Non ha risposto: ha detto tante cose senza concretizzare. Avete attivato le procedure si o no? Avreste dato dignità e merito a queste persone che sopperiscono a quella carenza di personale che voi lamentate sempre”.