Carenza di medici a Vibo, l'Asp punta all'accorpamento delle guardie mediche
Al vaglio della conferenza dei sindaci, in programma la prossima settimana, è la questione inerente l’accorpamento di 39 guardie mediche dislocate su tutto il territorio provinciale. Una soluzione in vista della riorganizzazione delle Guardie mediche. “Per me - ha detto Rossana Tassone, sindaco di Brognaturo - è interesse prioritario affinché venga garantito il servizio a Spadola, Simbario e Brognaturo. Non sono favorevole a una soppressione della guardia medica nei nostri paesi. Pertanto, chiediamo che sia garantito il diritto di ogni cittadino a usufruire della guardia medica”.
Pochi giorni fa si è svolta, invece, una riunione del Comitato di rappresentanza dei sindaci, a cui hanno preso parte il vicepresidente Raffaele Scaturchio, sindaco di Dasà, Giuseppe Condello, sindaco di San Nicola da Crissa, Antonio Lampasi sindaco di Monterosso, il commissario dell’Asp Maria Bernardi e il direttore del Distretto sanitario Raffaele Bava.
Tra i casi complessi da affrontare vi è quello di Spadola- Brognaturo – Simbario e quello di Vibo Marina. I tre comuni dell’entroterra, infatti, possiedono una sola guardia medica e questa potrebbe essere soppressa spostando l’utenza sulla vicina Serra San Bruno. Sulla questione è intervenuta Rossana Tassone, sindaco di Brognaturo.
Sulla postazione di Vibo Marina, invece, il sindaco della città capoluogo Maria Limardo riferendosi all’impossibilità di coprire i turni sempre a causa della carenza di medici, ha parlato di "una situazione intollerabile: la comunità, vista anche la viabilità piuttosto precaria, non può restare senza un presidio sanitario adeguato". L'Azienda Sanitaria ha poi annunciato, durante la riunione, di aver individuato le zone carenti e di essere intenzionata a procedere in tempi brevi ad espletare un bando per reperire i medici necessari a coprire i turni.
