Rinascita, lascia il carcere un altro boss del Vibonese

Il giudice del Tribunale di Vibo Valentia ha optato per l’obbligo di dimora considerata una relazione peritale

Obbligo di dimora con l’intimazione di restare nel proprio domicilio nelle ore notturne. Il tribunale di Vibo Valentia, in composizione collegiale, ha deciso dunque che Francesco La Rosa, 50 anni, boss dell’omonimo clan di Tropea, imputato nel processo Rinascita, potrà uscire dal carcere. La decisione è stata assunta a seguito di relazioni da parte del perito, a cui i giudici avevano richiesto un parere, che hanno chiarito la compatibilità del boss con la struttura penitenziaria purchè sia compatibile con le sue problematiche psichiatriche e tossicologiche. Non essendoci una struttura idonea per il trattamento indicato -scrive il Corriere della Calabria -il Tribunale ha accolto l’istanza della difesa. La Rosa era in galera dal 19 dicembre 2019, giorno della maxioperazione Rinascita, coordinata dalla Dda di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri. E’ imputato per i reati di associazione mafiosa e violenza privata aggravata dalle modalità mafiose.