Nicotera, mancata (o non sentita?) solidarietà a Cgil, minoranza attacca

E’ un fiume in piena la consigliera comunale Maria Adele Buccafusca (MoviVento) contro la maggioranza che – a suo dire – non ha manifestato solidarietà alla Cgil.

“Se nel corso del Consiglio Comunale dell’11 ottobre non abbiamo sentito la solidarietà espressa dall’ assessora Valeria Caronte alla Ggil, ma soltanto quella rivolta alle forze dell’ ordine, – asserisce Buccafusca – c’ è una motivazione molto semplice che non ha niente a che fare con le solite dietrologie strumentali ad uso e consumo di chi non ha argomenti : le parole pronunciate , a bassa voce , quasi sussurrate ,dalla stessa assessora, non sono state da noi sentite,non sono state colte, forse per un nostro limite di udito? Può darsi e può capiare. Ma da qui ,a passare subito alle ingiurie e alle offese,come ha fatto il sindaco Marasco, nel video da lui pubblicato sulle pagine Facebook non è accettabile. Abbiamo sempre raccontato la cronaca polititico/amministrativa, riferendo fatti specifici ed iniziative di ciò che questa Amministrazione ha realizzato, secondo noi male, evidenziando limiti e proponendo le nostre soluzioni, mai prese in considerazioni”.

“Non abbiamo alcun interesse – prosegue – ad alterare la verità dei fatti, perché non siamo interessati a creare intorno a noi un fantomatico ‘consenso elettorale’, a cui allude puntualmente ,e che ripete come un mantra, il primo cittadino. Il ‘consenso elettorale’ può tornare utile, a chi, come lui ,essendo ancora giovane ,può aspirare ad una prossima carriera nell’ area politica di sua appartenenza. Non è il nostro caso. Giustamente, come lui stesso ci ricorda nel video Facebook a noi destinato , per me e il capogruppo D’ Agostino, il tempo sta scorrendo e se non abbiamo cercato prima, quando eravamo giovani e forti, la carriera politica, sarebbe folle cercarla a più di 70 anni. Dunque nessun secondo fine, se non il fatto che avremmo preferito , (a parte ciò che non abbiamo sentito, ripeto ,semplicemente perché le parole non le abbiamo colte), una dichiarazione di solidarietà più determinata, più chiara , senza ambiguità alcuna, chiamando con nome e cognome i responsabili degli assalti squadristi accaduti a Roma. Diversamente nel testo che ha letto l’ assessora Caronte, gli stessi responsabili sono definiti ‘delinquenti’ .Del resto anche il sindaco Marasco, nel suo video , in cui ci definisce ‘bugiardi’, conferma la tesi del documento letto dalla sua assessora Caronte , definendo gli autori dei fatti di Roma ‘delinquenti’ “.

“Eh, no, non sono soltanto delinquenti – precisa -, sono squadristi fascisti ,i cui capi Giuliano Castellino e Roberto Fiore, sono stati arrestati e il cui curriculum parla da solo . Questa è la verità che abbiamo anche denunciato nella nota pubblicata sulla nostra pagina Facebook e che viene ribadita dal video del nostro capigruppo D’ Agostino, pubblicato ieri sera, sempre sulla nostra pagina Facebook, in cui lo stesso preannuncia la richiesta di un Consiglio Comunale Straordinario a per discutere in modo serio e approfondito ,come meritano i fatti gravissimi accaduti a Roma ,Sabato 9 c.m. e alla fine la proposta di stilare un documento di condanna comune da parte di tutto il Consiglio Comunale. Ebbene, forse pretendiamo troppo da un’amministrazione alla sbando, muta e incapace di argomentazioni serie e consone a chi riveste ruoli istituzionali, se la risposta, dell’ ex Presidente del Consiglio, e attuale consigliere comunale di questa maggioranza, Antonio La Malfa, si riduce alla seguente pec, inviata stamattina, in cui, lui, chiede un Consiglio Comunale per discutere il seguente punto all’ o.d.g. UDITE UDITE ‘ Il sottoscritto consigliere La Malfa Antonio, chiede la convocazione del consiglio comunale, per discutere del colore della cravatta del consigliere D’Agostino, in un video pubblicato su Facebook. Lo stesso si presentava con la cravatta di colore rosso comunista, accusando dei liberi cittadini di apologia di fascismo. Chiedo altresì, che venga messa a discussione il colore ambiguo della cravatta dello stesso consigliere, che pare abbia evidente matrice comunista stalinista ‘ .Imbarazzante è a dir poco ,specie se da parte del sindaco non c’ è nessun richiamo al suo consigliere che ha scambiato il Consiglio Comunale per un allegro condominio in cui si ritrovano quattro amici per bere un’ottima grappa”.

“Noi come minoranza consiliare – conclude – ci dissociamo da questi atteggiamenti fuori da ogni contesto istituzionale perchè crediamo fermamente nel ruolo che abbiamo e che ci è stato assegnato da metà dei cittadini nicoteresi che meritano amministratori degni di rappresentare ” con onore e disciplina” la Comunità del nostro territorio nicoterese. Anche per questo motivo inseriremo tra i punti all’ o.d.g. del prossiamo Consiglio Comunale, chiarimenti in merito al testo della pec ,di cui sopra, scritta dal consigliere Antonio La Malfa, a cui evidentemente sarà ‘sfuggita’ la gravità degli attacchi squadrisi avvenuti a Roma”.