Mobility manager, il gruppo consiliare “Vibo democratica” interroga il sindaco

I consiglieri Miceli e Policaro chiedono alla Limardo anche delucidazioni sull’adozione del Piano casa lavoro

Il gruppo consiliare “Vibo democratica” interroga il presidente del Consiglio Nazzareno Putrino e il sindaco Maria Limardo in merito all’istituzione del mobility manager e all’adozione del Piano di spostamento casa lavoro.

“Il mobility manager – scrivono i consiglieri Marco Miceli e Giuseppe Policaro – figura specializzata nel governo della domanda di mobilità e nella promozione della mobilità sostenibile, svolge funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisione, pianificazione programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile, con la finalità di consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane, attraverso interventi di vario genere”.

Pertanto, “il compito principale del mobility manager – si legge ancora – è adottare ed attuare piani di spostamento casa lavoro (PSCL) per i dipendenti, finalizzati a decongestionare il traffico veicolare, predisponendo modalità di spostamento alternative all’uso del veicolo privato e a ridotto impatto ambientale; Il Pslc – spiegano –  definisce inoltre i benefici conseguibili con l’attuazione delle misure in esso previste, valutando i vantaggi in termini ambientali, sociali ed economici sia per i dipendenti coinvolti che per la pubblica amministrazione, nonché per l’intera collettività”.

D’altronde,  il decreto rilancio “ha estesa l’obbligatorietà della figura del mobility manager, imponendola alle imprese e alle pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti, aventi sede nei capoluoghi di provincia, che devono adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un Pslc del proprio personale dipendente”.

Per tali motivi, i consiglieri Miceli e Policaro, con formare richiesta hanno chiesto al sindaco “se il comune di Vibo Valentia ha ottemperato agli adempimenti necessari, relativi alla scelta del Mobility manager ed all’adozione del PSLC, per poter ottenere i finanziamenti previsti dal decreto sostegni bis”. E ancora: “qualora non abbia ottemperato, si chiede quali azioni intende intraprendere il Comune affinché venga istituita e nominata la figura del Mobility Manager e conseguentemente redatto il PSCL”.