L’Anpit Vibo scrive ai consiglieri Comito e De Nisi: “Grandi aspettative, lavoriamo insieme”

L’associazione di imprenditori: “È giunto finalmente il momento di affrontare i nodi atavici che inchiodano la Calabria e il Vibonese a un Purgatorio immeritato”

“È nostra convinzione che il presidente Occhiuto abbia vinto le elezioni non soltanto perché è stato sostenuto in modo compatto dallo schieramento del centrodestra, ma anche perché è stato capace di parlare in maniera convincente ai calabresi. Oggi per la Calabria si aprono scenari nuovi e positivi e si registra un clima di speranza e di grandi aspettative”. Inizia così la lettera aperta che l’Anpit di Vibo Valentia, tramite il suo presidente Marco Furnari, ha scritto rivolgendosi ai consiglieri regionali di maggioranza eletti Michele Comito e Francesco De Nisi.

“È nella convinzione di tutti che sia giunto finalmente il momento di affrontare i nodi atavici che inchiodano da lungo tempo la Calabria a un Purgatorio immeritato. Senza dubbio – continua l’Associazione Nazionale Per l’Industria e il Terziario – la priorità è da assegnare al sistema sanitario calabrese che ha tenuto in grande apprensione i cittadini di questa Regione e che ora dovrà vedere una generale riconversione, ma poi vengono inequivocabilmente i temi del lavoro e dello sviluppo”.

A riguardo l’Anpit calabrese giorni addietro ha portato all’attenzione della politica e dell’opinione pubblica gli effetti generativi che i fondi del Recovery Plan possono introdurre nell’economia di questa Regione. È stato sottolineato e ribadito che le ingenti risorse assegnate al Sud ed alla Calabria “non sono appese ad alberi come pacchi dono, possono diventare opere, cantieri, lavoro ed economia soltanto se ci sono idee, progetti sostenibili ed efficaci per cambiare una Regione in forte ritardo di sviluppo. E dalla Calabria nel suo complesso, ma dai territori in particolare, deve partire quell’input che individui i bisogni prioritari per portare alla condivisione ed alla concretizzazione di un programma”.

In quest’ottica l’Anpit vibonese “vuole essere della partita, con le proprie idee, che probabilmente sono comuni a tanti altri e che oggi si fa carico di rappresentare ai due consiglieri regionali di maggioranza appena eletti, il dottor Michele Comito e l’ingegnere Francesco De Nisi. A Voi chiediamo un incontro per meglio sostanziare le nostre proposte ed a Voi vogliamo ricordare i dati terribili della disoccupazione giovanile ed anche femminile di questa provincia, il Pil tra i più bassi d’Italia ed il reddito pro capite del 26% più basso della media nazionale. Allo stesso modo vogliamo ricordare, di converso, le tante potenziali opportunità di sviluppo del territorio vibonese. Convinti come siamo che, così come ce l’ha fatta Tropea a conquistare una posizione apicale e diventare esempio di buone pratiche, tanti altri paesi della costa, della collina e della montagna potrebbero esprimere e dispiegare finalmente al meglio tutte le loro potenzialità”.

Alcuni esempi, ma tanti altri potrebbero esserci, “la Costa degli Dei, sfruttata in minima parte; l’area delle Grotte di Zungri, di cui c’è ancora tanto da scoprire; l’enorme opportunità per la filiera dell’agroalimentare del Poro; la grande bellezza dei borghi ricadenti nell’area del Parco delle Serre, oggi fuori dai circuiti turistici; e infine ma non per ultima, la città capoluogo, ricca di storia ma priva di qualsivoglia progetto che possa far rivivere l’economia, il commercio, il centro storico, ed attenuare il degrado delle periferie. Questi sono solo alcuni dei fronti da aprire che potrebbero far avviare decine e decine di attività, con l’immissione nel mercato del lavoro di centinaia di unità”.

“I risultati importanti da Voi ottenuti, così come la grande affermazione del presidente Occhiuto, rappresentano la consegna di una forte responsabilità oltre che un messaggio chiaro da parte degli elettori: ‘non ce la facciamo più, aiutateci ad uscire da questo limbo’. Ecco, l’Anpit vi vuole dare una mano a individuare soluzioni a carenze endemiche storiche. Gli imprenditori aderenti all’Anpit – conclude la lettera – hanno bisogno e voglia di lavorare, per le loro famiglie e per le famiglie dei loro dipendenti, oltre che per l’intera comunità in cui operano. In attesa di un incontro, porgiamo i nostri auguri di buon lavoro”.