Il Pd vibonese riparte dopo le regionali, Tassone: “C’è un grande lavoro da fare” (VIDEO)

La ricetta del candidato “più votato in provincia di Vibo dopo i big del centrodestra”: inclusione, congresso e “costruire un nuovo Pd a livello regionale e provinciale”

“Da una sconfitta si riparte continuando a lavorare”, anche perchè “nonostante la sconfitta c’è stato nei miei confronti un voto popolare importante, sono il candidato più votato in provincia di Vibo dopo i cosiddetti ‘big’ del centrodestra“. Così il consigliere regionale uscente del Partito Democratico, non rieletto, Luigi Tassone, che ha ottenuto complessivamente 4.199 voti di cui circa 2500 nel Vibonese. Il futuro sarà comunque dentro il Pd: “Voglio conservare una mia identità, un mio pensiero. Noi facciamo un augurio sincero a Raffaele Mammoliti che saprà bene rappresentare questo territorio in Consiglio regionale, poi abbiamo le nostre idee che possono o meno convergere con le sue. Ad esempio sulla fase congressuale potremmo anche avere idee diverse, ma ritengo che bisogna lavorare per rafforzare il Pd e renderlo un partito unito che possa competere con il centrodestra“.


Bisogna quindi superare la gestione commissariale: “È stato lo stesso commissario – ricorda Tassone – a dire che dopo le elezioni si sarebbe aperta la fase congressuale in cui noi vogliamo essere protagonisti per costruire un nuovo Pd sia a livello regionale che provinciale“. “Bisognerà lavorare per aprire dei nuovi circoli – evidenzia ancora – circoli veri e non più totalmente sulla carta. C’è un grande lavoro da fare”.


Come fare però per diventare inclusivi e raccogliere quelle aree del centrosinistra che, come dimostrano anche le elezioni, hanno anche un rilevante consenso popolare? “Iniziando a dialogare con tutte le forze sane del centrosinistra. A iniziare anche dalla città di Vibo: se si vuole battere la destra e lanciare la sfida anche alla sindaca Maria Limardo – ha risposto Tassone – bisogna sedersi a un tavolo e pensare al futuro, ovvero tener conto anche di quanto è emerso dalle elezioni”. E, quindi, superare la difficoltà del Pd che a livello locale sembra faticare a coinvolgere altre realtà politiche. C’è una recriminazione sulla mancata elezione? “È chiaro che sono partito da una frattura che ha inciso più in termini di immagine che di consenso vero e proprio, ma non sento di dover fare vendetta a nessuno”.


“Il centrodestra ha vinto in modo chiaro. Ma i nostri consiglieri regionali saranno a disposizione per risolvere i problemi della Calabria: dal lavoro alla sanità”. Ha invece affermato il segretario provinciale Enzo Insardà, sottolineando che la fase congressuale del Pd “si apre con un tesseramento dopato”. Parla poi di “risultato positivo” il coordinatore cittadino Francesco Colelli: “Sono stati attratti soggetti che hanno visto in Luigi Tassone una candidatura concreta, svincolata da dinamiche e logiche di potere. Il partito è bello quando è vario”. Mentre per il capogruppo nel Consiglio comunale di Vibo Stefano Luciano (in foto, ndr) c’è adesso un obiettivo di natura politica: “Ricostruire un partito che è l’unica alternativa al pessimo governo che la nomenclatura di Fi ha messo in campo a Vibo. L’Amministrazione non ha perseguito alcun obiettivo che serve a rilanciare il tessuto economico di questa regione”.

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