“C’è stato un mero copia-incolla”, “di chiaro questo avviso ha solo il non rispetto delle regole”, “c’è stata tanta superficialità”. Una stranamente molto partecipata riunione della quarta Commissione (“sembra un Consiglio comunale”, commenta qualcuno dei presenti) ha discusso questa mattina, molto animatamente sin dalle prime battute, del bando relativo all’asilo nido comunale di Vibo Valentia e dell’esclusione di alcuni bambini. Con l'ombra di "interessi particolari" e polemiche da parte di maggioranza e opposizione.


Presente anche l’assessore all’Istruzione e al Welfare Rosamaria Santacaterina, che da quando ha sostituito Franca Falduto ha sempre tenuto un profilo molto basso. Forse troppo. Tanto che il presidente della Commissione Antonino Roschetti ha premesso che l’assessore avrebbe risposto "solo a domande inerenti all’oggetto all’ordine del giorno”, nonostante “mi rendo conto che ci sono richieste arretrate di altri commissari che vengono reiterate durante le commissioni”. I consiglieri comunali aspettano risposte da tempo - "non si fa mai vedere" lamenta qualcuno dietro le quinte - ma, per il momento, dovranno aspettare.

Oggetto della discussione i criteri con cui sono stati selezionati i bambini che possono iscriversi all'asilo nido, con l'avviso emanato dal Comune che dà priorità alla residenza nel comune di Vibo rispetto alla "conferma", ovvero a chi era già iscritto l'anno precedente. "Il modus procedendi dell’ufficio è a me conosciuto. Mi sono confrontata con la dirigente - ha affermato l'assessore Santacaterina - e l’avviso è fedele rispetto allo scorso anno, è lineare e non ha punti di vulnerabilità”. E quando il consigliere Nico Console ha insistito sul rispetto delle norme del regolamento del distretto socio-sanitario, l’assessore ha ribattuto: “Questa non è un’aula di tribunale, non stiamo facendo un’esegesi delle fonti”.

La consigliera Giuseppina Colloca

“Il regolamento distrettuale risale al 2017, all'articolo 13 definisce un criterio predominante: la residenza della famiglia nel comune di Vibo. Ne è derivato che su 18 conferme che sono arrivate - ha poi aggiunto l'assessore - 13 sono state inserite e ne sono state escluse 5 perché non presentavano il requisito della residenza”. "Dissento assolutamente" ha risposto la consigliera, di maggioranza, Giuseppina Colloca (in foto, ndr). "Si parla di residenza nell’ambito e non nel comune - prosegue - altrimenti non esisterebbe un distretto e altrimenti lei dovrebbe prendere in riferimento un regolamento comunale e non distrettuale. Dice che l’avviso richiama quello di l’anno scorso, ma non mi sembra sia un punto di forza. Mi sembra ci sia stato un mero copia-incolla cambiando semplicemente l’anno scolastico".

La consigliera Lorenza Scrugli

"Lei si assume la responsabilità politica di queste scelte. Anche negli anni precedenti l’avviso è sempre firmato dalla stessa dirigente - conclude Colloca - quindi evidentemente ha avuto linee guida politiche diverse. È una volontà politica di evitare le conferme e aprire ai nuovi iscritti". A lei ha fatto sponda la consigliera Lorenza Scrugli (in foto, ndr): "Di chiaro questo avviso ha solo il non rispetto delle regole, o almeno la superficialità. La chiarezza del regolamento è esasperante. L’articolo 13, con una chiarezza lampante, parla dei bambini residenti nel comune o nei comuni del distretto socio sanitario. Nessuno di voi, né parte politica né tecnica, ha avuto il buon senso di rileggere quanto sottoscriveva. A un certo punto vi rifate a una delibera di giunta del 2018, quindi comunale, ma che faceva riferimento a un anno di ‘vacatio’ dei fondi Pac. Questo bando dev’essere annullato, cerchi di essere più attenta assessore".

"Respingo le accuse di superficialità - ha replicato l'assessore - vista la mia dedizione in questo lavoro. Il regolamento si applica e non si discute. I criteri dell’avviso sono stati rispettati secondo la previsione dell’ambito. Quello che va rimarcato è che i fondi Pac non sono dedicati esclusivamente alle strutture pubbliche ma fanno parte di un sistema allargato, quindi dobbiamo ragionare su un sistema di posti disponibili sul comune di Vibo e non solo. Il regolamento trova applicazione perché va coniugato con l’esigenza di garantire un sistema allargato di cui fanno parte anche gli asili paritari. La struttura principale su Vibo privilegia determinati soggetti che hanno la residenza su Vibo". Una frase che ha fatto alzare un polverone, con qualche consigliere che ha chiesto che "rimanga a verbale il termine ‘privilegia’".

La situazione è poi degenerata quando l'assessore Santacaterina ha accusato la consigliera Colloca di avere un "interesse particolare". "Se avessi voluto favoritismi o altro - ha subito ribattuto l'interessata - avrei fatto la domanda a mio nome, non a nome di mio marito". E ha aggiunto: "Non volevo dirlo, ma mi è stato riferito invece che chi ha lavorato sulla pratica ha un interesse diretto, e infatti il figlio è dentro". Apriti cielo. Il presidente Roschetti, nonostante la volontà degli altri presenti di continuare la discussione, si alza, dichiara chiusa la Commissione e se ne va. "Si è superato il limite della discussione politica e si è entrati nel personale. Io qui ho una funzione di garante - ha spiegato - e non posso permetterlo".