Lega: “Importante sostenere persone lontane dal sistema mafioso”

Il commissario Saccomanno rimanda le accuse al mittente, sottolineando la discrepanza del codice etico sposato da Amalia Bruni e un candidato a sostegno della stessa

“La Lega, promotrice dell’azione di pulizia delle liste regionali e non, è stata attaccata, con evidente speculazione da parte di qualche giornalista e di una parte politica, che ora, però, deve decidere cosa fare da grande”: così tuona Giacomo Francesco Saccomanno, commissario regionale della Lega, nel rispondere alle critiche rivolte al partito in ordine ad alcune candidature promosse nelle liste regionali. “Il partito di Matteo Salvini -spiega-ha tracciato una linea di precisa demarcazione del suo percorso politico, puntualizzando come sia importante in Calabria sostenere tutte le persone che sono lontane dal sistema mafioso”.

Punta, poi, il dito contro l’aspirante presidente Amalia Bruni, a sostegno della quale vi è anche il candidato Giovanni Muraca, in corso di processo. La candidatura di Muraca è stata additata-in maniera più o meno esplicita-da più fronti nei giorni scorsi. Sulla questione Saccomanno rimarca:”Dopo gli inconsistenti attacchi della sinistra alla Lega, che hanno dimostrato una povertà di argomenti e di vera moralità, questa si trova a dover decidere cosa fare dinnanzi alla grave vicenda che ha colpito un proprio candidato: l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria, Giovanni Muraca, espressione del sindaco Falcomatà, e  a processo per l’affaire Miramare. La questione rischia di creare grossi problemi alla coalizione della candidata Amalia Bruni, in quanto il codice etico sposato dalla stessa vietava candidature a chi avesse procedimenti giudiziari in corso”.

“La Lega-continua- potrebbe tuonare dinnanzi a questo fatto concreto e attaccare la coalizione di sinistra per incoerenza e incapacità di gestire determinati fattori. Così come, potrebbe ricordare a tutti di quali brogli elettorali si è resa responsabile la coalizione di sinistra di Reggio Calabria e lo stesso Falcomatà. Ma, lo stile della Lega non consente ciò. Le speculazioni le lasciamo a chi non ha argomenti oppure non ha elementi concreti per far valere la propria azione politica. Sulla vicenda, però, appare corretto e giusto che si sappia pubblicamente cosa vogliano fare la Bruni e Tanzi e, anche, sentire l’opinione di quei pochissimi giornalisti che ora tacciono sull’imbarazzante vicenda”