‘Ndrangheta, progettavano attentato al figlio di Gratteri. Morra: “Vigliacchi”

Il presidente della commissione Antimafia: “Ominicchi che non si fanno scrupolo nel progettare di ammazzare giovani sol perché figli di uomini che hanno senso del dovere”.

“Vigliacchi! Progettare l’omicidio del figlio per arginare l’azione del padre!”. Lo scrive sui social il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, commentando la notizia relativa a un piano della ‘ndrangheta per uccidere il figlio del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri (ne abbiamo parlato QUI). I fatti risalgono al 2013. “Fra qualche giorno in Calabria si voterà per le regionali. Chi dei vari candidati dovesse cercare voti in certi mondi che puzzano di ‘ndrangheta in maniera vergognosa – aggiunge Morra – dovrà rispondere di rapporti con ‘ominicchi’ che non si fanno scrupolo nel progettare di ammazzare giovani ed adolescenti sol perché figli di uomini che hanno senso del dovere e dello Stato”.

Solidarietà anche dal sottosegretario al Sud Dalila Nesci che parla di notizie “gravissime e allarmanti”. “Esprimo la mia massima solidarietà a Gratteri, lo Stato è con lui nella lotta alla criminalità organizzata e in particolare alla ‘ndrangheta in Calabria. Da oltre 30 anni il procuratore Gratteri vive minacciato dalle ‘ndrine, ma – afferma Nesci – un piano tanto terribile e vigliacco ai danni dei suoi affetti più cari sconvolge tutti noi. Gratteri è un uomo dello Stato che ha sempre dimostrato una determinazione incrollabile: questo deve rafforzare ulteriormente il nostro impegno contro la criminalità organizzata. Ho manifestato personalmente a Gratteri la vicinanza delle istituzioni a lui e alla sua famiglia”. “Non è solo in questa battaglia, liberare il Paese dalle mafie – conclude la Sottosegretaria Nesci – rappresenta un’assoluta priorità perché significa difendere il futuro dei nostri territori”.

‘Ndrangheta, nuovo pentito: “Volevano uccidere il figlio di Gratteri”