Diocesi Catanzaro, ufficiale: papa Francesco ha accettato le dimissioni di monsignor Bertolone

Le tempistiche lasciano più di qualche interrogativo. Alla scadenza naturale del mandato mancavano solo due mesi: il prossimo 17 novembre, infatti, Bertolone compirà 75 anni

Poche righe, attese per le 12 ma pubblicate dal Vaticano qualche decina di minuti dopo, hanno dato l’ufficialità di quanto vi avevamo anticipato questa mattina: “Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, presentata da monsignor Vincenzo Bertolone“. Al suo posto in qualità di amministratore apostolico, per traghettare la Diocesi fino alla nomina del nuovo vertice, arriva monsignor Angelo Panzetta, arcivescovo della Diocesi di Crotone.

Il vescovo di Catanzaro, nonchè presidente della Conferenza episcopale calabra, si è dunque “dimesso“. Termine che, in gergo vaticano, lascia spesso intendere che è stato costretto a lasciare l’incarico. Non si conoscono ancora le motivazioni ufficiali – c’è chi parla di gravi scandali che hanno coinvolto la Curia catanzarese, anche se non direttamente il vescovo, ma le possibili ragioni potrebbero essere diverse – anche se le tempistiche lasciano più di qualche interrogativo. Alla scadenza naturale del mandato, infatti, mancavano solo due mesi: il prossimo 17 novembre Bertolone compirà 75 anni, età in cui i vescovi vanno in “pensione”.

Dimissioni che sono sicuramente, però, il simbolo di una particolare attenzione del Vaticano alle vicende della Chiesa calabrese: solo due mesi fa, ricordiamo, anche il vescovo della Diocesi di Mileto – monsignor Luigi Renzo – si è dimesso per volontà di papa Francesco.

Bertolone è stato nominato vescovo per la prima volta 10 marzo 2007, prendendo la guida della Diocesi di Cassano allo Jonio. Quattro anni dopo, nel marzo del 2011, papa Benedetto XVI lo ha spostato all’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace dove è rimasto fino ad oggi. Dal 3 settembre 2015, inoltre, è stato presidente della Conferenza episcopale calabra, un incarico in cui era stato riconfermato un anno fa, l’1 ottobre 2020.

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