Vibo, cittadini Nicotera protestano davanti l’Asp: “Scusateci se siamo ancora vivi” (VIDEO)

“La gente è esasperata, ha paura di morire veramente”. Chiesta una postazione stabile del 118 e non solo. La protesta sembra aver funzionato: l’Asp agirà su diversi problemi

“Nicotera non vuole morire”. Più chiari di così non potevano essere i cittadini di Nicotera, Rombiolo, Joppolo, Limbadi e San Calogero che questa mattina si sono uniti per protestare sotto l’Asp di Vibo Valentia. Una nutrita rappresentanza di cittadini ha chiesto a gran voce che i vertici dell’Azienda sanitaria li ascoltassero su quattro punti in particolare: l’istituzione di una postazione 118 stabile all’ospedale di Nicotera; il ripristino del servizio della guardia medica h24, di recente ridotto a 12 ore; il ripristino del servizio prelievi, ridotto ulteriormente nelle ultime settimane; e infine la riattivazione di Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Ecografia e del centro autistico.

Numerosi i cartelli, espliciti e diretti: “Scusateci se siamo ancora vivi”, “avete abusato della nostra pazienza, ora basta con la vostra prepotenza”, “Nicotera muore”. “Siamo qui per protestare fortemente per avere una postazione del 118 – ci spiega un cittadino – personalmente ho interessato più volte la Procura per accertare la disparità di trattamento, non è accettabile che tra Serra e Soriano ci siano due postazioni del 118 e Nicotera invece non ne ha nessuno“. “La gente è esasperata, ha paura di morire veramente – gli fa eco un altro cittadino – come quando c’è stato un incidente un anno fa e un ragazzo ha dovuto aspettare 80 minuti per terra. Da Vibo l’ambulanza ci mette almeno 40 minuti, in tempi di emergenza sanitaria è arrivata anche dopo un’ora e mezza”.

Una mancanza di servizi nonostante Nicotera sia geograficamente posizionata in un punto centrale rispetto a diversi centri, da Joppolo a Limbadi: “Siamo tantissimi, abbiamo la necessità di godere dei nostri diritti, qua stiamo parlando di diritto alla salute”. Una protesta che “per la prima volta ci ha visto tutti uniti, é un messaggio forte. Adesso ci saranno le elezioni regionali: a noi interessa avere dei risultati adesso, non possiamo aspettare il politicante di turno che ci fa le promesse. Ce le hanno fatte tutti, ma noi siamo qua per dire che non ci stiamo più“.

Un’unità della popolazione che sembra aver avuto gli effetti sperati. Una delegazione ha infatti incontrato i vertici dell’Azienda sanitaria ottenendo dei primi risultati: dalla postazione del 118, per la quale “c’è la volontà dell’Asp di ridistribuirle nel territorio”, al centro prelievi, per cui “ci siamo impegnati a ripristinare i 5 giorni di attività e aumentare il numero dei giorni”. Ma non solo: l’Asp si occuperà anche del centro autistico, della specialistica ambulatoriale e non solo.

“L’incontro è stato proficuo – ha detto un rappresentante del comitato dei cittadini, Salvatore Pagano – non dico che abbiamo ottenuto quello che volevamo ma abbiamo messo nero su bianco i disservizi del nostro ospedale, nella speranza che a breve tutto venga attuato. Ci siamo dati un termine perchè non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, ci vedremo tra 15 giorni”. 

“Ne usciamo molto soddisfatti – ha detto il direttore sanitario dell’Asp di Vibo Elisabetta Tripodi – abbiamo avuto modo di ascoltare i cittadini e di venire a conoscenza di situazioni che erano sconosciute all’Asp. Questo ci permetterà di intervenire nell’immediato per problemi di piccole soluzioni e prendere contezza delle problematiche che avranno bisogno di più tempo”.