Vibo, bonifiche ambientali e sensibilizzazione: “Puntiamo su differenziata di qualità” (VIDEO)

Sottoscritto un protocollo d’intesa con l’associazione “Plastic free” che, il prossimo 26 settembre, pulirà la strada provinciale per Triparni

Una maggiore attenzione all’ambiente, tramite una sensibilizzazione che riguardi tutta la città e soprattutto i giovani, così da portare avanti una raccolta differenziata sempre più di qualità. È questo il punto centrale del protocollo sottoscritto ieri mattina tra il Comune di Vibo Valentia e l’associazione, fatta di volontari, “plastic free”. Un documento che formalizza il rapporto e la collaborazione tra l’Ente e l’associazione così da eliminare la burocrazia “che a volte impedisce di portare avanti iniziative”, organizzare attività di sensibilizzazione, e anche collaborare in specifici interventi di bonifica. Un esempio? Il prossimo 26 settembre, spiega il referente dell’associazione Gregorio Greco, Plastic free organizza 300 interventi in tutta Italia: “Noi andremo a bonificare la strada, di competenza della provincia, che da via Affaccio scende a Triparni. Chi verrà a darci una mano sarà omaggiato con una maglietta della nostra associazione”.

“Un protocollo che dev’essere operativo – evidenzia l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni – perchè abbiamo difficoltà di risorse economiche, abbiamo poco personale, spesso non riusciamo a fare quello che abbiamo in mente”. Per queste ragioni, con una frase abbastanza emblematica delle difficoltà economiche del Comune di Vibo, “dobbiamo per forza avvalerci delle associazioni” e dei volontari. In ogni caso l’obiettivo, spiega Bruni, è “fare una differenziata di qualità: differenziare meglio e di più”. “Siamo arrivati al 70% (69.92, ndr) – sottolinea – dobbiamo consolidare questo dato entro fine anno. Il passaggio successivo è adesso quello di fare una differenziata di qualità per ottenere vantaggi a livello ambientale”.

Al di là delle percentuali di raccolta differenziata però, afferma Gregorio Greco, “mi auguro che venga recepita la normativa europea che vieta produzione delle plastiche monouso, altrimenti non ne usciamo più“. Questo perchè, come ha ricordato il sindaco Maria Limardo, “si stima che nel 2050 nelle acque dei nostri mari ci sarà più plastica che pesci, quindi sensibilizzare sulle tematiche ambientali diventa per noi di assoluta rilevanza“.