Vibo Marina torna “Porto Santa Venere”: approvata la proposta

Ripristinato il precedente nome. Passa la mozione di Forza Italia (Lombardo) con il supporto del M5S (Pisani). Ma l’esclusione di Vito Pitaro dalle regionali inizia a pesare sulla tenuta della maggioranza

Vibo Marina riprenderà il suo vecchio nome di “Porto Santa Venere”. La decisione è stata presa oggi pomeriggio nella commissione Urbanistica del Consiglio comunale di Vibo, presieduta da Carmen Corrado, con 8 voti favorevoli – 6 di Forza Italia, Pisani (M5S) e Scrugli (Vibo Valentia da Vivere) – 3 contrari (gruppo Città Futura) e 2 astenuti (Pilegi e Pugliese). Il dato politico è da ricercare proprio in chi si è opposto: si tratta infatti del gruppo politico, di maggioranza, facente riferimento all’attuale consigliere regionale uscente Vito Pitaro che a sorpresa (ne abbiamo parlato QUI) non sarà ricandidato alle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre. Anche se riguarda una questione “secondaria”, infatti, è possibile si tratti dei primi segni di cedimento all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Maria Limardo: la scelta di voto, a quanto si vocifera nei corridoi di palazzo Luigi Razza, sarebbe stata dettata da mere ragioni politiche e non dal merito della proposta.

Il ripristino dell’antico nome non è ancora ufficiale ma sarà necessario un ulteriore passaggio, formale, di approvazione di una delibera di Giunta. “La manifestazione politica di oggi è una grande cosa, ha una valenza storica, è una proposta di cui si discute dal 2006 quando era stata approvata all’unanimità dalla Circoscrizione” afferma l’autore della mozione, il consigliere di Forza Italia Lorenzo Lombardo, che aveva provato a discuterne in Commissione già lo scorso ottobre. “Nel 2006 ci fu soltanto la proposta del Consiglio di circoscrizione – precisa – che però aveva un potere solo propositivo. Poi rimase ingessata a livello comunale mentre oggi, invece, il passo in avanti è proprio la dimostrazione di una volontà dell’Amministrazione comunale. Quindi il primo importante step è stato superato: adesso, a meno che non ci siano intoppi di natura tecnico-giuridico, non ci dovrebbero essere problemi”.

Lombardo ha avuto il pieno supporto del M5S e in particolare del consigliere Silvio Pisani, autore negli ultimi mesi di due diverse interrogazioni sul tema. È stato proprio quest’ultimo a riprendere le parole del sindaco Maria Limardo che, rispondendo a una delle interrogazioni, “aveva dichiarato di aver preso un impegno con i cittadini di Vibo Marina durante la campagna elettorale – ha ricordato Pisani – ma che era suo dovere rispettare l’andamento dei lavori della commissione Urbanistica”. “Su questa proposta non c’è colore politico – ha evidenziato Pisani – perchè è una richiesta fatta da tutta la popolazione di Vibo Marina“.

“Sono molto soddisfatto, è un nome molto più attraente dal punto di vista turistico e si dà seguito a una volontà popolare” aggiunge invece Lombardo. Inoltre, prosegue, “si restituisce un nome che era stato tolto in maniera non del tutto regolare”: nel 1927, infatti, fu cambiato soltanto il nome di “Monteleone” che divenne l’attuale Vibo Valentia, ma le frazioni costiere avrebbero dovuto continuare a chiamarsi Porto Santa Venere e – com’è tutt’ora – Porto Salvo.