Carriera: come scegliere quella giusta

Quando i grandi chiedono ai piccoli cosa vogliono fare da grandi, vorrebbero conoscere la carriera dei loro desideri. A chi non è capitato di ricevere una domanda del genere? Ma quanti sono diventati coloro che sognavano di diventare sin dalla più tenera età?

Scegliere cosa fare non è sempre un percorso facile e diretto: molto spesso, invece, si tratta di una strada tortuosa, con alti e bassi, cambiamenti anche drastici e assestamenti.

Trovare un possibile percorso lavorativo, può essere utile per creare le fondamenta per la carriera in futuro: sapendo cosa si vuole fare, si ha più o meno idea di quali titoli di studio servano e di quali competenze acquisire e quali esperienze fare.

Per fare ciò, è utile riflettere sugli interessi personali, le abilità e gli obiettivi di lavoro che si vogliono raggiungere quando si prendono delle decisioni importanti nella vita, come la scelta di quale facoltà universitaria frequentare – se giurisprudenza, medicina, ingegneria, economia o altre; oppure la scelta di frequentare un corso di formazione su come diventare web developer, come quello offerto da aulab, che permette ad ogni studente di inserirsi subito nel mondo del lavoro dopo aver terminato le lezioni.

Come scegliere un percorso di lavoro?

Un percorso lavorativo dovrebbe in qualche modo rispecchiare gli obiettivi, i piani per il futuro e la propria personalità. Tenere conto di questi fattori, può aiutare per chiarirsi le idee. 

Può essere utile seguire i seguenti passi.

Chiarire i propri obiettivi

Prima di scegliere una carriera, è meglio conoscere un po’ sé stessi e farsi delle domande. Tutti dovrebbero chiedersi cosa si aspettano di ottenere dalla propria carriera, quali sono i propri valori, i propri interessi, i propri punti di forza. Ognuno dovrebbe domandarsi quali sono le attività lavorative che suscitano di più il proprio interesse, e se intende specializzarsi in qualche ambito tecnico.

Dopo aver risposto ad una serie di domande simili, è consigliabile fare delle ricerche sui potenziali percorsi lavorativi, per capire se gli obiettivi prefissati, sono sensati e se sono ancora realizzabili.

Creare un piano di azione per gli anni a venire

Dopo aver chiarito le idee sul settore nel quale si vuole lavorare, è una buona idea pensare a degli obiettivi a breve termine. Potrebbe essere utile ricercare persone che sono del settore, vedere quali sono i loro titoli di studio e le loro esperienze dopo cinque o dieci anni di lavoro nel campo scelto. Dopo aver fatto delle ricerche, è più facile capire cosa bisogna fare per raggiungere certe posizioni: per questo sarà più semplice stabilire dei piccoli traguardi da realizzare per arrivare a fare il lavoro dei propri sogni.

Pensare alle esperienze passate

Per chi ha già lavorato, è più semplice in teoria capire cosa vuole o non vuole fare. Per questo motivo, potrebbe essere utile riflettere sulle esperienze passate e capire cosa è andato storto o cosa invece andava benissimo.

Analizzare le competenze richieste per il lavoro che si vuole fare

Molti lavori richiedono un certo tipo di formazione, un determinato titolo di studio, una laurea triennale o magistrale specifica o anche una specializzazione particolare. Per questo è d’obbligo interessarsi ai requisiti necessari per lavorare in un determinato settore e per occupare una posizione.

Prendere nota dei propri interessi e identificare i propri valori

Esaminare i propri hobby, i propri interessi, cosa rende felici, può dare una mano nella scelta di una carriera che non stressi troppo o sia noiosa per i propri gusti. 

Essere coscienti dei propri valori può aiutare a scartare una grande parte dei lavori: ad esempio chi si interessa dei diritti umani, non lavorerebbe mai per un’azienda che sfrutta e sottopaga i suoi lavoratori.

Considerare i propri bisogni economici

Nella scelta di una possibile carriera, l’aspetto economico non deve essere sottovalutato: infatti, per ogni tipo di lavoro, grado o posizione, c’è un salario distinto e si dovrebbe scegliere in base alle proprie esigenze. Perché un lavoro soddisfacente non può essere rimpiazzato da nulla, ma è importante pensare anche alla stabilità economica.