Nuova svolta nelle indagini per l'omicidio di Bruno Lazzaro avvenuto il 4 marzo del 2018 - quando il giovane aveva 27 anni - a Sorianello, nel Vibonese. Questa mattina sono infatti presenti sul posto i Ris di Messina che, in due diversi luoghi, stanno eseguendo degli specifici accertamenti tecnici. A quanto si apprende i carabinieri del Comando provinciale di Vibo - insieme alla Compagnia di Serra San Bruno guidata dal tenente Giuseppe Murè - stanno effettuando dei nuovi approfondimenti, su delega della Dda di Catanzaro, per verificare una eventuale matrice mafiosa che potrebbe aver portato all'omicidio. Sarebbero 8 le persone, indagate, sotto la lente degli investigatori.

La vicenda giudiziaria legata alla morte di Lazzaro vede al momento una condanna in appello a 16 anni di carcere per il cugino del giovane, Gaetano Muller, che nel corso dell’udienza convocata per discutere della richiesta di rito abbreviato - a dicembre 2018 -  aveva confessato l’omicidio che avrebbe avuto un movente passionale maturato in ambito familiare: secondo gli investigatori la morte sarebbe seguita a una lite per la contesa di una ragazza, figlia di un esponente di spicco del clan Emanuele. (a.s.)