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Il Canone Rai non sarà più addebitato in bolletta: “Onere improprio”

È una decisione presa per volere dell’Unione Europea, prontamente accettata dal presidente del Consiglio Mario Draghi

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Il Canone Rai sarà scorporato dalla bolletta elettrica degli italiani per volere dell’Unione Europea la quale ha chiesto al Governo italiano di scorporare il Canone Rai dalla bolletta elettrica perché considerato un “onere improprio”. Lo scorporo voluto dall’Unione Europea sarà previsto nella prossima legge sulla concorrenza, di cui il presidente del Consiglio Mario Draghi e il suo staff se ne starebbero occupando direttamente. Nello specifico, secondo l’Ue, i 9 euro prelevati per dieci mesi all’anno hanno sì eliminato l’evasione del tributo, ma hanno fatto apparire le bollette più care agli occhi degli italiani.

Il canone Rai direttamente in bolletta è stato introdotto dal governo Renzi nel 2015, con l’obiettivo di fermare l’evasione dell’imposta. L’obbligo ha però “gonfiato” le bollette facendole apparire più care di quanto non fossero davvero, motivo per cui l’Ue ha più volte criticato l’Italia.

Tuttavia il Canone Rai, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, non è l’unico onere improprio che si trova in bolletta: in esso “troviamo anche quello sulla messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; troviamo, inoltre, le agevolazioni riconosciute al settore ferroviario e il sostegno alla ricerca di sistema”. Insomma, l’Ue vuole che i cittadini possano vedere quanto effettivamente pagano di corrente elettrica, scorporando le altre tasse.