Provocazione o intuizione? Capistrano candidata ufficiale come “Capitale della cultura italiana”

Il piccolo borgo di solo mille anime e poco più, collocato nella zona delle serre vibonesi, si trova a sfidare 23 concorrenti a livello nazionale

Una provocazione o forse un’intuizione che potrebbe offrire non poche soddisfazioni. Parte così il concorso più ambito per un Comune italiano. Si parla di cultura e il sindaco di Capistrano, nel Vibonese, Marco Martino si è voluto spingere ben oltre. Piccolo borgo di solo 1000 anime e poco più, collocato nella zona delle serre vibonesi, si trova a sfidare 23 concorrenti a livello nazionale che concorrono per il titolo di Capitale della cultura italiana. Una nuova sfida dopo i traguardi raggiunti da Tropea, Borgo dei borghi 2021, e Vibo Valentia, Capitale italiana del libro 2021.

Un borgo costernato di verde, unico dell’ intero vibonese e secondo dell’intera Calabria, assieme a Diamante, di paesaggi rurali mozzafiato. Un borgo che abbraccia l’entità culturale di comunità satelliti vicinore facenti parte della valle dell’Angitola. Potrebbe così arricchirsi ed essere concorrente valido non più isolato, la mossa strategica che il sindaco Martino ha voluto mettere in piedi. Una sorta di rivincita sociale oltre che culturale dedicata a territori sconosciuti dalla maggior parte degli italiani.

Un titolo che potrebbe incentrare nella valle dell’ Angitolano non poco clamore. La sfida è aperta, resta solo da capire le successive decisioni valutative da parte della commissione ministeriale che arriveranno tra qualche mese. L’arduo compito di designare la nuova capitale della cultura 2024 e chissà che, seppur sognando, non sia proprio Capistrano il nuovo astro nascente