Scuola, si punta al 60% di studenti vaccinati: “È un atto di responsabilità per tutti”

L’obiettivo è di riprendere le lezioni in presenza. Il sottosegretario Costa spinge per l’obbligo vaccinale per i prof

Roma, 22 luglio 2021 – “L’obiettivo è che tutti possano andare a scuola in presenza, tutto ciò che è necessario fare per questo obiettivo sarà fatto” ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al nuovo decreto Covid con il Green pass all’italiana. E il premier ha precisato: “A noi è parso che il decreto di oggi fosse già molto complicato per abbracciare tutti i problemi: scuola, trasporti e lavoro sono rimasti fuori dal decreto di oggi e saranno affrontati molto rapidamente, forse la settimana prossima. Richiedono provvedimenti specifici”.
Ma il mondo della scuola è in fibrillazione: settembre arriva in un batter di ciglia e i temi dei vaccini ai prof e agli studenti over 12, dei trasporti e dei distanziamenti sono ancora tutti sul tavolo. I presidi avvertono: “La Dad sarà inevitabile se non si potrà garantire il distanziamento”. E il sottosegretario Andrea Costa spinge per l‘obbligo vaccinale ai prof.

La scommessa è di arrivare al massimo di vaccinazioni per studenti e prof in vista del prossimo anno scolastico. Il commissario Figliuolo è in pressing: in una nuova lettera inviata alle Regioni, invita a “porre in essere le azioni necessarie a dare priorità alle somministrazioni nei confronti degli studenti di età uguale o superiore ai 12 anni”.
Come già affermato un mese fa, ribadisce la necessità di perseguire “la massima copertura vaccinale del personale scolastico attraverso un coinvolgimento attivo” e chiedendo di avere entro il 20 agosto una generica “quantificazione” delle mancate adesioni a fini statistici, nel rispetto della privacy e delle scelte personali.
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