OPINIONI | Elsa Fornero è tornata, verrebbe quasi voglia di scappare da questo “teatrino infinito”

Il commento di Vincenzo Varone: “Verrebbe quasi voglia di scappare soprattutto da questa continua, ostinata e vergognosa presa in giro ai danni del popolo governato”

Quasi sempre ritornano. Elsa Fornero, l’ex ministra del governo Monti che ha affamato l’Italia e messo alla gogna il popolo, grazie alla complicità di partiti e di uomini politici di mezza tacca che ancora oggi, avendo la memoria corta, fanno la voce grossa , ne è l’esempio. Tutto questo succede in quanto i padroni si aiutano a vicenda ed in quanto il potere si perpetua, si rinnova e si rinvigorisce di nuova linfa, alle spalle del popolo governato, anche negli anni della vecchiaia: l’età per i cittadini normali dei santi pensieri, ma non per i regnanti, abituati, per tradizione e per censo, a non mollare mai la presa.

Elsa Fornero è tornata gaia, felice e contenta come una pasqua. È tornata come consulente economica tra i suoi pari, ovvero nel governo Draghi, quello dei migliori, tanto per intenderci, accolto a suo tempo, non dimentichiamocelo, osannato e riverito dagli uomini dei quartieri alti, nonché da partiti e partitini, e da fitte schiere di politici incapaci ancora una volta di trovare la quadra e le soluzioni. Quel governo Draghi che altro non è che l’espressione del potere economico e non certo del popolo che va alle urne con la segreta speranza di scegliersi il suo destino e i suoi timonieri.

Lo dimostrano le sue mosse studiate e calcolate – che a di là delle parole di circostanza dei tanti politici meridionali, che per il proprio tornaconto e la propria poltrona, lo sostengono, ma che in buona sostanza di fatto nelle scelte importanti e forse neppure in quelle meno importanti, non contano il resto di niente – non mirano certo a risolleva re le sorti del Sud. Elsa Fornero è tornata. Verrebbe quasi voglia di scappare e non più tornare da questo mondo di repliche e di replicanti, da questo teatrino infinito, con attori di scarsa qualità che è la politica, ma soprattutto da questa continua, ostinata e vergognosa presa in giro ai danni del popolo governato.