I migliori Azzurri agli Europei

Si è appena conclusa l’esperienza europea dell’Italia di Roberto Mancini che è riuscita a riportare a casa il trofeo dopo 53 anni di assenza. L’ultimo trionfo azzurro risaliva all’edizione disputata a Roma nel 1968, quando la squadra capitanata da un mostro sacro come Rombo di Tuono Gigi Riva riuscì a battere nella finale dell’Olimpico la Jugoslavia. Oggi andremo a vedere quali sono stati i migliori azzurri in ogni reparto, annunciandovi sin d’ora che ci sono inevitabilmente delle esclusioni eccellenti.

Gigio Donnarumma: il miglior giocatore del torneo

Che fosse uno dei migliori portieri al mondo lo si sapeva da tempo, ma che potesse trascinare gli azzurri alla vittoria europea lo avevano pronosticato in pochi. E invece Gigio Donnarumma, nonostante i suoi 22 anni e nonostante le tante polemiche che hanno accompagnato il suo addio al Milan, ha sorpreso tutti tanto da essere premiato come il miglior giocatore del torneo. L’anno prossimo il portierone campano difenderà i pali del Paris Saint-Germain che al 13 luglio, secondo le scommesse sportive, a quota 6,50, è la principale indiziata per la vittoria della Champions League e la sensazione è Donnarumma sia destinato a recitare un ruolo da protagonista anche con la maglia dei parigini. Gigio è stato decisivo in ogni partita, ha stabilito il nuovo record di imbattibilità con indosso la maglia azzurra e, soprattutto, ha parato quattro dei nove rigori tirati dagli avversari tra semifinale e finale.

Giorgio Chiellini: l’usato sicuro

La partecipazione di Giorgio Chiellini a questi Europei è stata in dubbio fino all’ultimo a causa dei tanti problemi fisici, principalmente al polpaccio, che hanno colpito il difensore toscano nell’arco di questa stagione e che l’hanno costretto a stare spesso lontano dal terreno di gioco dell’Allianz Stadium di Torino. Per fortuna, però, Chiellini è riuscito a giocare tutto il torneo senza accusare fastidi e alla fine è stato decisivo sia nella fase a gironi che in quella a eliminazione diretta. La sua prestazione contro l’Inghilterra andrà di diritto nei manuali di difesa e dovrà essere studiata dalle future generazioni per capire come si debba difendere su di un campo di calcio. Nonostante l’età, nonostante il fisico non sia più quello dei giorni migliori e nonostante gli avversari siano sempre più giovani e rapidi, Chiellini riesce ancora a fare la differenza ed è stato insieme allo sfortunato Spinazzola uno dei migliori giocatori di tutto il torneo.

Jorginho sogna il Pallone d’Oro

Roberto Mancini ha deciso di affidare le chiavi del centrocampo azzurro all’italo brasiliano Jorginho che dopo aver iniziato la propria carriera in Italia con la maglia della Sambonifacese, è diventato grande a Verona sponda Hellas per poi consacrarsi definitivamente nel Napoli di Sarri. Da tre anni a questa parte Jorginho è uno dei pilastri del Chelsea che ha vinto l’Europa League due anni fa e che quest’anno, contro ogni pronostico, è riuscito a portarsi a casa la Champions League. Nonostante l’errore dal dischetto nella finale di Wembley contro l’Inghilterra, Jorginho è stato l’uomo in più del nostro centrocampo oltre ad essere stato il giocatore che ha compiuto il maggior numero di passaggi in questa competizione, quello che ha recuperato più palloni e quello che ha corso più chilometri in assoluto. Dopo la doppietta Champions League ed Europeo Jorginho sogna il Pallone d’Oro e la sensazione è che insieme a Leo Messi sia uno dei principali indiziati per vincere questo ambizioso trofeo che manca dall’Italia da quando fu assegnato a Fabio Cannavaro dopo i Mondiali del 2006.

Federico Chiesa: il nostro fuoriclasse

Nonostante le ottime prestazioni di Lorenzo Insigne, l’uomo in più del nostro reparto offensivo è stato Federico Chiesa, il giovane prodigio in forza alla Juventus che quest’anno ha compiuto un significativo salto di qualità. Partito in panchina come riserva del calabrese Mimmo Berardi, nella fase ad eliminazione diretta Chiesa ha trovato sempre più spazio ed è stato decisivo sia nella partita contro l’Austria che in quella contro la Spagna. Anche nella finale contro l’Inghilterra Federico è stato il più pericoloso degli azzurri e ha permesso alla squadra di Mancini di rifiatare quando la pressione inglese si faceva più insistente. A oggi Chiesa è l’unico vero fuoriclasse dell’attacco della nostra Nazionale e la sensazione è che da qui in poi non potrà che migliorare ulteriormente e attestarsi come uno dei migliori esterni offensivi al mondo.

I tifosi italiani si godono l’impresa sportiva dell’Italia di Roberto Mancini, ma un occhio è già rivolto al prossimo campionato che, si spera, possa regalare spettacolo a non finire.