Spettacolo pirotecnico sospeso nel Vibonese, la precisazione: “Nessuna illegalità”

Il soggetto denunciato sottolinea la totale estraneità della Parrocchia e della Diocesi e che “si tratta di fuochi che si possono comprare e accendere, entro certi limiti assolutamente rispettati, senza alcuna autorizzazione di Polizia”

In merito all’articolo pubblicato dalla nostra testata nella giornata di ieri, dal titolo “Spettacolo pirotecnico sospeso nel Vibonese: non c’erano le autorizzazioni”, frutto di un comunicato delle Forze dell’ordine giunto in redazione, il soggetto denunciato – un 35enne di Vibo Valentia – intende precisare che si trattava di “fuochi omologati che sono stati accesi con le dovute distanze e accortezze: si tratta di fuochi che si possono comprare e accendere, entro certi limiti assolutamente rispettati, senza alcuna autorizzazione di Polizia. Erano detenuti nel quantitativo previsto dalla legge e si tratta di materiale in libera vendita da siti online autorizzati, senza nessuna illegalità“.

Inoltre il diretto interessato intende sottolineare che “il materiale sequestrato sarà esaminato anche da un legale e saranno le sedi opportune a giudicare”, oltre al fatto che si tratta di “fuochi per i quali basta avere 18 anni per poterli maneggiare”, che “il reato che mi viene contestato non è punito con una pena detentiva ma giusto con un’ammenda di soli 103 euro, ma anche questa verrà valutata nelle sedi opportune“, e che “si tratta di un terreno dove da circa 10 giorni veniva chiunque ad accendere dei fuochi e tutto ciò che le forze dell’ordine hanno trovato è stato attribuito al soggetto presente quella sera”.

Viene infine precisato che “la festa della Santa Patrona di Zambrone è andata avanti e non è stata sospesa, in quanto il fatto è avvenuto in un terreno privato dove nulla c’entrava nè la parrocchia nè la Diocesi”.

Spettacolo pirotecnico sospeso nel Vibonese: non c’erano le autorizzazioni