“Persone con disabilità private del dovuto servizio all’aeroporto di Reggio Calabria”

I lavoratori denunciano che, vista la mancanza di operatori, “nelle ultime settimane abbiamo lavorato in condizioni di precarietà”

I lavoratori addetti alle persone a ridotta mobilità, impiegati presso l’aeroporto di Reggio Calabria, tutti iscritti al sindacato Uil Trasporti Calabria, denunciano ormai da molto tempo “la gestione del settore, che attualmente si trova in fortissima carenza di personale“. Come gli stessi riferiscono in una nota, infatti, “la mancanza di operatori ha fatto si che nelle ultime settimane si lavorasse in condizioni di precarietà“. “Basti pensare – aggiungono – che per garantire le assistenze previste in arrivo/partenza si è ricorso all’utilizzo di personale sanitario esterno alla società (a quale titolo?) per sopperire alle esigenze quotidiane. Eppure era stato siglato un accordo sindacale dalla UilT, e successivamente una graduatoria tutt’oggi vigente, di risorse già formate e pronte ad essere utilizzate. Perché nessuno ne parla? Perché la Uil Trasporti (sindacato di appartenenza), che aveva siglato l’accordo per l’ingresso degli stagionali, oggi nonostante le istanze prodotte dai lavoratori, non fornisce alcuna risposta agli stessi?”.

Infatti, “oltre alle gravità, che potrebbero compromettere l’operato, dovuta al numero esiguo di lavoratori (uno in turno piuttosto che due)”, il rischio “è quello di generare un forte disservizio alle persone più disagiate“. Gli addetti a tale servizio rivendicano quindi i loro diritti, ricordando al tempo stesso di avere “tutti quanti sottoscritto un contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time, nonostante oggi ci siano tutte le condizioni per poter estenderlo a full-time in virtù delle esigenze. I lavoratori alzano i toni, perché esasperati dal silenzio calato attorno alla vertenza, che ormai da tempo sembrerebbe voler discriminare l’Aeroporto di T.Minniti, oggetto di numerose polemiche soprattutto negli ultimi giorni”.

“La Uil Trasporti Calabria, si assuma la responsabilità ad essa affidata – prosegue la nota – piuttosto che a togliere di torno chi sino ad oggi aveva operato con onestà e concretezza, garantendo ai lavoratori ed ai cittadini le condizioni necessarie per lo svolgimento regolare delle attività, ed a tutela di passeggeri a ridotta mobilità aventi il diritto di ricevere un servizio tempestivo in assoluta sicurezza”. I lavoratori dichiarano infine di aver interessato la propria sigla sindacale a tutti i livelli, e che nonostante ciò “il silenzio, l’immobilismo e l’indifferenza sono state sino ad oggi le uniche voci risonanti nello spettro di ciò che una volta era l’aeroporto della Città Metropolitana”.