Processo Rimpiazzo contro i Piscopisani, Moscato e i “grossi traffici di droga” tra Vibo e Palermo

Nei prossimi giorni verrà completato l’esame del pentito da parte della Dda di Catanzaro e, inoltre, verrano ascoltate alcune delle parti offese

Nuova udienza quest’oggi del processo Rimpiazzo, contro il clan dei Piscopisani, all’interno del Tribunale di Vibo Valentia. Questa mattina è stato ascoltato il collaboratore di giustizia Raffaele Moscato. L’esame da parte del pubblico ministero – oggi presente in aula, per la Dda di Catanzaro, il sostituto procuratore Andrea Mancuso – verrà completato nell’udienza del 22 luglio. Nei prossimi giorni, inoltre, si procederà anche ad ascoltare le parti offese.

Moscato è stato battezzato nel 2010 nella cosca di ‘ndrangheta dei Piscopisani di cui ha fatto parte fino a marzo del 2015, quando ha deciso di collaborare con la giustizia perchè “volevo cambiare vita e chiudere con il passato”. Nel corso dell’esame di oggi ha parlato dei traffici di droga tra Piscopio e Palermogrossi traffici” ha evidenziato – nel corso dei quali i Piscopisani a volte vendevano altre acquistavano la sostanza stupefacente.

Durante il controesame dell’avvocato Giuseppe Gervasi, invece, Moscato ha cristallizzato gli eventi del 2009 e del 2010 riguardo la figura di Giuseppe Salvatore Galati. Gli avvocati hanno provato ad andare oltre quella data ma, a riguardo, la conoscenza del pentito si fermava al 2010.