“Festival Leggere&Scrivere”, Capomolla sollecita l’intervento dell’imprenditoria vibonese

La kermesse letteraria, baluardo della cultura, è attualmente in pericolo di sospensione, stante il preannunciato diniego dei rituali finanziamenti pubblici

Con una nota dell’amministratore unico, dottore Antonio Soccorso Capomolla, inviata a tutte le associazioni di categoria, al direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, al sindaco della città capoluogo e al presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia, la Società Villa delle Rose, operante nel settore sociosanitario e partner del “Festival Leggere&Scrivere”, ha sollecitato l’intervento dell’imprenditoria vibonese per assicurare il necessario supporto finanziario alla kermesse letteraria, divenuta un vero e proprio baluardo della cultura e però attualmente in pericolo di sospensione, stante il preannunciato diniego dei rituali finanziamenti pubblici.

“Per il Festival Leggere&Scrivere – si legge nella nota diramata da Villa delle Rose – si ritiene sia giunto il momento delle scelte forti, come quella di rendersi finanziariamente autonomo, sganciando il proprio destino dalla schizofrenia comportamentale di quelle istituzioni che, per dovere d’ufficio, dovrebbero supportarlo ma che, di fatto, ne precludono l’esistenza (paradosso 2021: Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro, Festival Leggere & Scrivere sospeso per mancato finanziamento!)”.

Un supporto finanziario dell’imprenditoria, quello prospettato da Villa delle Rose, peraltro, non episodico e limitato all’edizione 2021 del Festival ma perdurante nel tempo e finalizzato alla creazione di una vera e propria Fondazione sostenuta dalle imprese vibonesi. Un supporto ampiamente giustificato da diversi ordini di motivi:
– è dovere etico di ogni imprenditore garantire, in modo chiaro e trasparente,
uno schietto mecenatismo, soprattutto in favore di realtà notoriamente
affermatesi come Eccellenze;
– le liberalità espresse dalle imprese trovano, nei modi e nei termini di legge,
adeguato ristoro in specifiche agevolazioni fiscali (Art bonus, ecc.);
– last but not least, gli “investimenti in cultura” delle imprese trovano sempre
positivi ritorni nel medio lungo periodo, poiché la crescita culturale delle
comunità è, nel contempo, indice e sprone del miglioramento delle condizioni
socio-economiche dei territori e, dunque, di nuovi potenziali “spazi di
mercato” per le stesse imprese.

Per concretizzare l’idea in un vero e proprio progetto, come già anticipato al direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, Villa delle Rose ha fissato un incontro telematico per venerdì 16 luglio alle ore 18 con tutte le associazioni di categoria, con il sindaco di Vibo e il presidente della Camera di Commercio.