Il Gup del Tribunale di Vibo ha condannato in primo grado Nicola Polito, 34 anni di Paravati frazione di Mileto, a 8 anni e 2 mesi. L'uomo, che ha scelto di essere processato con il rito abbreviato, è stato ritenuto in parte responsabile della morte del cugino, Francesco Palmieri, ucciso l'1 aprile dello scorso anno con un colpo di fucile a Paravati, nel Vibonese. Il giudice ha inoltre rinviato a giudizio Pasquale Evolo, 53 anni, pure lui di Paravati: la prima udienza si terrà il prossimo 27 ottobre.

Il delitto sarebbe maturato al termine di un regolamento dei conti - di poche decine di euro - per ragioni di droga. I due indagati, nel corso di una colluttazione, avrebbero fatto esplodere una cartuccia dal fucile che Polito aveva portato con sé. Quest’ultimo avrebbe atteso l’arrivo di Evolo e Palmieri imbracciando il fucile ed Evolo, alla vista dell’arma, lo avrebbe assalito per strappargliela. In quel frangente è però partito il colpo che ha determinato il decesso di Palmieri, che stava assistendo, inerme, allo scontro. I familiari della vittima si sono costituiti parti civili con gli avvocati Porcelli e Monteleone.