Regionali, tranquilli...siete "sintonizzati" sul Pd e non su "Scherzi a parte"
Per fortuna che ieri sera la decisione di Maria Ventura di ritirarsi dalla corsa a governatore, in quota Pd, alle prossime elezioni regionali calabresi, è arrivata poco prima della partita di calcio valevole per i quarti di finale del campionato europeo, dell'Italia contro il Belgio. Indubbiamente, la focalizzazione degli elettori sull'evento sportivo, grazie alle straordinarie performance degli azzurri di Roberto Mancini, hanno distolto un attimo l'attenzione dalla tragicommedia, o meglio, da quel teatro dell'assurdo, con i soliti attori sulla scena: la principale forza del centrosinistra e il suo....autorevolissimo commissario regionale, Stefano Graziano.
Ma, passata la sbornia del successo azzurro, è indispensabile non far passare sotto silenzio, l'ennesima figuraccia di Largo del Nazareno, ancora ostinato a dare fiducia alle scelte di un uomo che, nel giro di 3 anni, ha collezionato solo figuracce alla Punta dello Stivale. Questa volta, però, al di là del capolavoro di Graziano e dei suoi sodali sui territori, gente che rappresenta ormai più o meno se stessa -diciamo più o meno perchè in alcuni casi si tratta di identità fluide - è stata Maria Ventura, l'imprenditrice che aveva dato la sua responsabilità a sacrificarsi sull'altare del Pd, ad alzare bandiera bianca. E così il capolavoro dem può dirsi compiuto.
Mentre Roberto Occhiuto, con il centrodestra compatto alle sue spalle e Luigi de Magistris, capace di coagulare la sinistra anti-dem intorno a sè, sono già in campagna elettorale e non perdono occasione per darsele di santa ragione, mister Stefano Graziano e compagni (evitiamo i nomi perchè sarebbe troppo, ma li conoscete tutti) - complice la confusione determinata nei Cinquestelle dalle megalomanie di un altro soggetto da palcoscenico che si atteggia da anni a statista - si ritrovano nel cuore dell'estate a cercare il candidato, o meglio, diciamola tutta, l'agnello sacrificale sull'altare del Pd. O, se preferite, manca l'homo novus da consegnare a un partito vecchio, vittima delle sue nomenclature, che da anni ristagna all'ombra di pochi personaggi che ne menano le danze senza dar conto dei risultati (non) conseguiti. Ora, chi aveva messo da parte Nicola Irto per puntare sull'imprenditrice che ha dato il ben servito poco prima del calcio di inizio di Italia Belgio, magari per vedere più serenamente la partita senza pensare a Graziano e soci, dovrà dare qualche spiegazione. Quantomeno dovrebbe, visto che si sono perse fior di settimane e ci si ritrova nuovamente all'anno zero. Ma non c'è da stupirsi. Non dovete farvi turbare. Siete solo sintonizzati -vi auguro momentaneamente - sulle frequenze del Pd e non su quelle di "Scherzi a Parte". Certo, sempre di un varietà si tratta...
