Madonna con "lacrime di sangue" nel Vibonese: il video delle analisi e le ipotesi (VIDEO)
Sono state effettuate questa mattina le analisi sulla statua della Madonna di San Gregorio d'Ippona, nel Vibonese, trovata con "lacrime di sangue" nella serata di mercoledì 30 giugno (ne abbiamo parlato QUI). Come stabilito dalla Diocesi di Mileto, da ieri orfana del proprio vescovo per decisione di papa Francesco, due sacerdoti della zona - di concerto con i familiari e le autorità locali quali il sindaco Pasquale Farfaglia e il comandante della Stazione dei carabinieri - hanno fatto eseguire le analisi dal laboratorio privato "Salus Mangialavori". La statua, ricordiamo, si trova nel giardino di un'abitazione privata che affaccia sulla pubblica via, diventato un luogo di ritrovo perchè - ci spiegano i residenti - in assenza di panchine il gradino attaccato alla recinzione è rimasto l'unico posto dove sedersi.
Come si vede nel video, quindi, è stato prelevato un campione del presunto "sangue" sia vicino agli occhi che sul vestito. Inoltre è stata estratta la statua - per la prima volta dal presunto "miracolo" - così da verificare la presenza di altri segni "anormali" sulla Madonna, nel luogo dove si trovava e sugli altri oggetti presenti.
Nel frattempo il piccolo paese alla porte di Vibo è "sconvolto", positivamente, dalle vicende. Ieri l'anziana 99enne proprietaria della casa, e i suoi familiari, pur andando con i piedi di piombo hanno detto di escludere che si sia trattato di una bravata (QUI il video delle loro parole). Se però l'aria che si respira è di estrema prudenza, le ipotesi che nelle ultime ore passano di casa in casa sono essenzialmente due. Da una parte c'è chi mette in discussione l'autenticità dell'avvenimento basandosi sulla presenza del "sangue" sopra la palpebra e, in generale, per via del fatto che seguirebbe una traiettoria poco comune per delle "lacrime". Un'ipotesi che ha le sue ragioni anche se, di fondo, c'è un fatto: le statue non piangono. Quindi, se in via eccezionale dovesse succedere che versino "lacrime", non possiamo sapere in che modo questo dovrebbe accadere.
Dall'altra parte, poi, c'è chi esclude che si sia trattato di una "bravata". Questo perchè la famiglia "è composta da brave persone, nessuno verrebbe a dargli fastidio" e quindi "a nessuno verrebbe in mente di fargli una cosa simile". E poi per la sequenza temporale dei fatti: alcuni testimoni dicono di essere stati a dire qualche preghiera intorno alle 23. Successivamente ci sarebbe stato un via vai di persone fino a quando, verso mezzanotte, c'è stato il ritrovamento (diffuso la mattina dopo per non svegliare, vista l'ora tarda, l'anziana signora). Se le cose fossero andate effettivamente così, quindi, sarebbe improbabile che qualcuno sia riuscito a scavalcare e ad imbrattare la statua - che non era comunque chiusa a chiave - senza che nessuno se ne accorgesse.
In ogni caso grazie alle analisi, i cui risultati dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, se ne saprà di più. Una cosa però è certa, ed è riassunta nel detto popolare che anche questa mattina è stato ripetuto più volte: “Scherza con i fanti ma lascia stare i santi”. In altre parole: se fosse tutta una montatura "sarebbe stato uno scherzo veramente, ma veramente, di pessimo gusto".
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