Usura, armi e ricettazione, torna in libertà a Lamezia Carmelo Furci

Furci era stato raggiunto da due misura cautelari. Scarcerato per il delitto di usura, la Corte d’Appello ne dispone il ritorno in liberà per i reati minori

Torna in libertà Carmelo Furci, condannato in primo grado nello scorso mesi di dicembre, a 9 anni e 7 mesi di reclusione per quattro casi usura, estorsione, e illeciti in materia di detenzione di armi. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Catanzaro che ne ha disposto la scarcerazione. Nei confronti del 51enne lametino erano state emesse due misure cautelari, la prima per per usura, la seconda per armi e ricettazione. In occasione del suo arreasto la Guardia di Finanza trovò all’interno della sua abotazione 167mila euro in contanti confezionati i n mazzette tenute sottovuoto, oltre a numerose armi.
Nel luglio 2020 Furci venne stato scarcerato per decorrenze dei termini per il delitto di usura, mentre è rimasto in carcere per quello relativo ad armi e ricettazione. Poiché la legge prevede che la pena venga irrogata per il delitto più grave (usura) aumentata in termini ridotti per la continuazione (armi e ricettazione), poiché per il delitto più grave è libero da quasi un anno, il giudizio ai sensi degli articoli 275 (esigenze cautelari) e 299 (fatto nuovo per rivisitare precedente giudizio prognostico cautelare) del codice di procedura penale è stato effettuato avendo come riferimento il periodo di carcerazione sofferto per i delitti di armi e ricettazione che può dirsi quasi interamente scontato per tali delitti.