Regionali, cinque candidati in corsa per la presidenza

Si tornerà alle urne tra il 15 settembre e il 15 ottobre, ma le singole forze politiche, e le coalizioni, da settimane sono impegnate sulla scelta dei candidati alla presidenza

La campagna elettorale, per le elezioni regionali in Calabria, deve ancora entrare nel vivo. Si tornerà alle urne tra il 15 settembre e il 15 ottobre (il 10 ottobre la probabile data per le amministrative) ma le singole forze politiche, e le coalizioni, da settimane sono impegnate sulla scelta dei candidati alla presidenza. Cinque i nomi già sul tavolo: Maria Antonietta Ventura per il centrosinistra; Roberto Occhiuto per il centrodestra (ticket con l’attuale presidente facente funzioni, Nino Spirlì); Ernesto Magorno, per Italia viva; Luigi de Magistris, per un polo civico; Carlo Tansi, per “Tesoro Calabria”.

Il centrosinistra (Pd, M5s, Articolo 1, Psi, Centro Democratico e alcune forze civiche), ha scelto una donna, la Ventura, imprenditrice e presidente Unicef Calabria, nelle ultime ore e, comunque, dopo una serie di valutazioni su altri nomi, da Nicola Irto, ex presidente del Consiglio regionale calabrese, a Enzo Ciconte. Anche il centrodestra ha ufficializzato la candidatura di Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera, nelle ultime ore. Il suo nome, comunque, è sempre stato in pole position per la candidatura alla presidenza della regione. Magorno, senatore del partito guidato da Matteo Renzi e sindaco di Diamante, centro della costa tirrenica cosentina, è sceso in campo negli ultimi giorni con l’obiettivo principale di dare vice agli amministratori locali. Magorno, tra l’altro, ha confermato la scelta della corsa solitaria dopo l’indicazione della Ventura da parte del centrosinistra: “Ci eravamo espressi anche nelle scorse settimane – sottolinea -per sostenere la figura di un giovane sindaco come leader di uno schieramento ampio e plurale, pronto a incidere nel governo della regione e a lanciare una stagione di rinnovamento”. Il sindaco di Napoli, de Magistris, in corsa già da mesi, è in una fase avanzata. Da giorni, infatti, annuncia candidature nelle sue liste nei diversi territori calabresi, a cominciare da quella di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, che sarà capolista in più circoscrizioni.

Dopo la rottura proprio con de Magistris, Carlo Tansi, ex capo della Protezione civile in Calabria, si ricandida con la sua lista, “Tesoro Calabria”. Alle elezioni regionali di gennaio 2020 Tansi sfiorò l’8% dei consensi, dato necessario per le coalizioni per esprimere dei consiglieri nell’assemblea legislativa. In Calabria si tornerà a votare dopo la morte della governatrice Jole Santelli, avvenuta a 51 anni per un malore nella sua casa di Cosenza la notte tra il 14 e il 15 ottobre della scorso anno. Santelli, di Forza Italia, da sempre vicina a Silvio Berlusconi, alle elezioni del 26 gennaio 2020, sostenuta da una coalizione di centrodestra, aveva stravivinto il confronto con l’imprenditore Pippo Callipo, candidato del centrosinistra e della lista civica “Io resto in Calabria”, conquistando il 55,29% dei consensi dei calabresi, e diventando così la prima donna governatrice della Regione. Il suo vice, Spirlì, aveva convocato le nuove elezioni prima per fine anno e poi per il 14 febbario scorso. In entrambi i casi l’emergenza sanitaria legata al covid 19 ha imposto un rinvio, fino alla decisione del governo di fissare le nuove consultazioni in una finestra tra il 15 settembre e il 15 ottobre prossimi. In attesa, il quadro politico calabrese comincia a prendere forma. I lavori, però, sono ancora in corso. E le sorprese, in politica, sono sempre dietro l’angolo.