Compravendita di diplomi falsi nel Vibonese, un altro indagato passa ai domiciliari

Obbligo di dimora per la moglie. Il gip del Tribunale di Vibo ha accolto l’istanza dei difensori Giovanni Vecchio e Giuseppe Di Renzo.

Passa dal carcere agli arresti domiciliari anche Davide Licata, uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta Diacono, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, in merito alla presunta compravendita di diplomi. Una vicenda giudiziaria che ha scosso il mondo della scuola, visto che ad essere coinvolti sono stati, tra gli altri, l’ex capo dell’Usr Maria Calvosa e un noto ispettore, per diverso tempo alla guida dell’Atp di Vibo, Maurizio Piscitelli.

L’istanza, formulata dagli avvocati Giovanni Vecchio e Giuseppe Di Renzo, è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari Francesca Del Vecchio. Passa invece dai domiciliari all’obbligo di dimora nel comune di residenza Rossella Marzano, 46 anni, di Vibo Valentia, moglie di Davide Licata. Sono stati già concessi gli arresti domiciliari ad altri indagati: Igor Licata, Michela Licata, Michele Licata e Dimitri Licata.