Salario accessorio al Comune di Vibo, le opposizioni chiedono le dimissioni dell’assessore Primerano

La minoranza: “Il componente della Giunta Limardo ha scaricato le responsabilità su dirigenti e altri funzionari”

“Abbiamo appreso dalla stampa, con poco stupore a dire il vero, le dichiarazioni del nucleo di valutazione del Comune di Vibo Valentia in merito alla questione del mancato pagamento del salario accessorio ai dipendenti. Con poco stupore, in quanto le affermazioni rivolte dal nucleo di valutazione alla giunta di altissimo profilo ed alle strutture dirigenziali preposte, combaciano con le considerazioni che l’opposizione rivolge continuamente alla maggioranza ed al sindaco Limardo”. Inizia così una nota firmata dai consiglieri Stefano Luciano e Stefano Soriano per il Partito democratico, Marco Miceli e Giuseppe Policaro (“Vibo democratica”), Domenico Santoro e Silvio Pisani (Movimento Cinque Stelle), Loredana Pilegi (“Vibo prima di tutto”), Laura Pugliese (gruppo Misto), Lorenza Scrugli (“Vibo Valentia da vivere”), Pietro Comito (“Concretezza”).

Le opposizioni, quindi, attaccano: “Non è la prima volta e probabilmente non sarà l’ultima che un componente della Giunta scarica le responsabilità su dirigenti o altri funzionari dell’amministrazione comunale cosi come non è la prima volta e non sarà l’ultima che si evidenziano le “dimenticanze” dei dirigenti del comune di Vibo Valentia. Le accuse mosse dal nucleo di valutazione dell’Ente, pensiamo vadano approfondite con una discussione politica seria ed articolata in quanto dalla nota stampa in questione, sembrerebbe emergere una chiara responsabilità di chi avrebbe dovuto comunicare gli obiettivi raggiunti e non l’ha fatto. Per tale motivo chiederemo che se ne discuta nel prossimo consiglio comunale perché è quella la sede preposta a chiarire ogni dubbio”.

Appare evidente, a questo punto, che “il sindaco debba chiarire la posizione della sua amministrazioni rispetto ai fatti riportati dal nucleo di valutazione che nel merito smentiscono clamorosamente il suo vicesindaco. Fatti che laddove si vedessero confermatati dovrebbero indurre, a nostro parere, quanto meno l’assessore al Personale Domenico Primerano a rimettere le deleghe al sindaco e dimettersi”.